discorso il
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zano, altri si deprimono , ed infrangono, edaltri infine se’n tornano agitandosi in lemedesimicon vicendevoli vibrazioni, e , per così dire ,molleggiando con elastiche nodulazioni.
t le infine il mobile, cfie ta colpo, ti a di che alcuni m®.una materia molle mguìia, che nel percuotere, tere.o un piano
n . .i 1 -ì rn • r . relìstente ,o«»’
piano , o il mobile reliltente , vi fi appiani, altro mobile, a-
I . ~ - . r -t f i | mangono ad e(-
e aderentemente vi fi adatti, fino ad deluderne, so aderentemen.
o in tutto , o m più parte 1 aria cralla, e gravo- spiccarsene,sa , o altra materia delsambiente fluido , che_»'s’insrammette fra eflì, premuto in tal caso dalsambiente esteriore , vi si unisce , ed attacca ,
COROLLARIO.
D AUe cose sin qui proposte , e precedente- pon-nc.à"'^âH
mente spiegatele segue qual proposizio- SJ^uSne , o massima universale, rispetto al moto di SfìSViteaSf'qualsiasi mobile , o elastico, o non elastico , omolle , o duro &c., che un mobile , il quale.»movendosi ne sa colpo in un’altro , sia questo al-tro , che ne riceve il colpo , o in riposo, o inmoto , con direzione , o opposta , o non oppo-sta , ne segue , diss, che quello non si frangeràmai, nè mai cangerà figura , nè le di lui partiresteranno alterate , rispetto alla loro connesso-ne , e situazione , senonche laddove il moto , ilquale prima era al tutto comune , diviene alloparti particolare , e si sa in loro, o con dàzio-