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Teatro del Belgio, o sia descritione delle diecisette provincie del medesimo : con le piante delle città, e fortezze principali; da chi al presente possesse; come, in qual modo, & in qual tempo acquistate : aggiontovi un succinto racconto di quanto è occorso dalla mossa d'armi del re christianissimo contro gli Stati Generali delle Provincie Unite sin'al fine del 1672 / descritta dal Conte Galeazzo Gualdo Priorato
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Ifàstejsionì

Jblitich *,

Q*eal suster interejse! di questaReputile a0 Urtasse.

Interessetonti Cor-sari di Jlarieri*.

8 g Relazione delle diecìfette Provincie

dalla quale cavano utili così grandi ; e se ne v*ldde Tesempio glânnipassati, mentre, essendosi da Cavalieri di Malta presi alcuni effetti deTurchi, più tolìo che venir à rottura, la Republica si contentò di ri-sarcire li Mercanti Turchi di cento mille scudi, per aggiustar Tasta-re , nel quale non haveva colpa alcuna. Esempio però di moltopregiudizio,e che poteva invaghir gTOttomanni di simili tributi,qua-lunque volta da Christiani fossero danneggiati. E se bene dallavuan-zarsi gTInfedeli contro la Christianità ogni Potentato doverebbe pre-vedere Tesito, che può seguire dalla prepotenza dun Grande, e ri-flettere, che col crescer di forze, si cresce in pretensioni; e ch'una--maffima di Stato Generale deve esser preferita allividita de particola-ri ; tuttavia essendo Panima di quei Governo il trafico, & il commer-cio, non si può credere, quand' anche risorgesse questabbattuta Po-tenza, sia mai per pigliar una rissalutione vigorosa perastri, senza-»esser accompagnata dalTaccrescimento, e dal vantaggio desso com-mercio, ò dal timore di perderlo, overo di diminuirlo ; delchesèveduta Tesperienza, quando il Carlo Gustavo di Svetia attaccò laDanimarca, che allhora si moslè la Republica à soccorrere con po-derose forze il Federico, non già per affetto, e benevolenza por-tata à quella Corona; ma solo per fintereste de particolari, che so-spettavano , che se lo Sveco acquistava la'Dania, haverebbe cresciu-ta la gabella solita pagarsi allo stretto del Sunt, e con ciò minoratigTutili, che cavavano dalla navigatione del Mare Baltico, consi-stendo in Merci ognanno di circa sessanta millioni di fiorini.

Linterestè della Republica, e delle Città Maritime in particola-re era dafficurare la Navigatione, & il commercio,di goder pacifica-mente la pace, e col trafico grandissimo ridurre le ricchezze dellIn-die, delTAmerica, e dellEuropa tutta nella sola PMvincia dOlanda,dove in breve tempo, se havesse continuato così prosperamente la_.buona fortuna , haverebbe accumulati tutti li tesori del Mondo,spo-gliando gTaltrî, così che poi haveriano potuto intraprender tutte lecose, e rendersi arbitri assoluti del Mare, e della Te fra; il che figu-randosi , che più non potesse venirle impedito doppo ì vantaggi, cheriportarono nelTultima guerra contro glTnglesi , crebbe tant alio laloro superbia, & ambi rione, che nonè meraviglia, se da questa ac-ciecati , hanno poi u rtato in un precipizio condegno à quelTalterigia*che ne dal Cielo,ne dalla Terra può esser troppo à lungo sopportata.

Teneva etìamdio buona corrispondenza col Gran Duca di Mos-covìa, con li Regni di Polonia, di Persia, del Gran Magor, & astrinelPIndie, havendo per tutti quei Paesi trafico, e negotio,

I Corsari di Barberia però davano non poco disturbo al commer-cio dItalia, e di Levante perle contìnue prede, che facevano de loroVascelli nel Mediterraneo ; la Republica per tanto rifosse di foediroT Ammiraglio Ruiter con buona squadrasti Vascelli armati, cnecoiupoco frutto, andarono in busca di quei Pirati ; poiché questi, haven-do Vascelli mengravì, e meno carichi, quando si vedevano più debo-li , à vele gonfie si ritiravano ; e quando più forti,attaccavano,e pren-devano

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