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Del Paese Basso.
C A R L O R È
DELLA GRAN
B R I T T À N I -A, &c.
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E SsenJo Noi sempre flati inclinati alla quiete commune della Christia-nita, e riguardati h non invader gì altrui Regni, ó Stati esperiamo,eh’il Mondo ci fara la giustizia di credere , che per mera, éff inevi-tabile necessita siamo flati costretti alla risoluzione di pigliar larmi .
Il primo affare, che babbiamo intrapreso doppo la nostra riftaurationenella Corona, era di stabilire la pace , e di tener buona corrispondenza con linostri vicini . Particolarmente bavendo bâuuto cura di stabilirla con tiStati Generali delle Provincie Unite sotto condizioni sì giuste, che non fa-rebbero state violate, se alcuna obbigazione le bavessepotuto mantenere nelimiti dell ami citi a, e del giusto .
Questo trattato e sempre stato per parte nostra inviolabilmente osser-vato; mandianno 1664. siamostati eccitati dalle doglianze de nostri Sud-diti , e dalla voce unanime delle due Case del Parlamento , trovando , db’eracosa vana di continuar la prosperità dentro del nòstro Regno per mezzi paci-fichi , mentre li nostri Sudditi non erano liberati daWingiurie , & oppressionial difuori.
Tutta quell’ Estate venne consumata in negotiati , kffosstcij per paritinostra , a fine di ridurli a condizioni ragionevoli , il che ( non ostante tutte lenostre fastiche)parve alla fine essere 'impossibile, perche , quanto più eranoamichevoli le nostre proposizioni inamarirli , tanto più fi mostravano osti-nati ali’accordo.
' ' Sopra di ciò seguì la guerra nelióó f. la quale durò fin al 1667. e noit^meno le nostre vittorie in quel tempo otImmite , che le loroperdite, deve-rebbero in avenire óbligarli a mantener fedelmente il pattuito ; ma per lo con-trario , appena fatta la pacef conforme al loro costume) fono eglino ritorna-ti a. violarne-ghMacoli, &ad incommodnir il nostro traffico .
Per esempio di che li Stati essendo ohligati , in virtù dìiri articolo delTrattato di Preda, a spedirci Commissarii in Londra per V osservanza delcommercio neri Indie Orientali, furono essi. tanto alieni dall eseguirlo, che! bavendo Noi spedito il nostro Ambasciatore, per farglielo riccordare , que-| sto nel tempo di tre anni nonpuotè ottenner sodisfazione sopra gì artìcoli con-tentiofi , ne per lì danni , che li nostri Sudditi in quelle parti ha vevariori-ceuuti da loro.
Néìl'Indie Occidentali catninavâno ancora pvu avanti • polche essen-do Noi ohligati per gs articoli del trattato dì restituir loro Surinam, e li Sta-ti per altri articoli dellìsteffo di dar atti nostri Sudditi , che fi trovavano inquelle Colonie , la libertà di trasportarsi con li loro mobili, sff baveri he luo-ghi di nostra Giurifdit trine. •
i " In adempimento di ciò babbiamo ben sì toro ceduta quella Piazzamaessi , ciò non ostante, vi fermarono la nofìra gente, trattenendovi prìgio-
IlRc Erut-tan ;co di-chiara laguerra allžStati d'O-lauda.
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