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« la bellezza e la grandezza ; e la dimostra-«zione, una prova tanto squisita che non vi«ha di che ridire, con una forza e facilità« maravigliosa : laddove non si saprebbero« trovare in tutta la Geometria materie più« difficili e più profonde, scritte con termiriì« più semplici e più chiari , e con principi« facili , come sono quelle eh’ egli ha inyen-« tate » .
Il giudizio pronunziato da Archimede in»torno alla geometria del suo tempo, lo ayreb-he del pari pronunziato intorno alle grandiscoperte moderne nella geometria e meccani»ca razionale . Tutte queste cognizioni occu-pano incontrastabilmente il primo posto nell*impero delle scienze . Non è permesso dicollocare nella medesima linea la meccanicapratica , poiché un uomo che era nel tempostesso gran geometra e grande macchinista ,ce lo vieta in un modo così positivo ; nondi-meno , essa richiede qualche volta molte in-dagini e molta sagacità : e certamente unmacchinista del prim’ ordine , come Vaucan-son, é un uomo più raro , e merita più sti-ma d’un geometra puramente dotto e privodello spirito d’invenzione.
Altro non rimaneva , per compire la sta-tica , che di sviluppare e generalizzare i pria*