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regole e senza principi . La vera Astronomianon comincia che dal tempo in cni le osserva-zioni diventano abbastanza esatte , abbastanzanumerose per somministrare all’Aritmetica, allaGeometria ed alla teoria generale del motouniforme gli elementi da cui dipende la de-terminazione del corso degli astri, e delleloro rispettive posizioni negli spazj celesti.
Tostoché si cominciò a porre un certoordine nelle osservazioni, si vide che la lu-na, il sole e le stelle facevano ogni giorno (i)una rivoluzione da Oriente in Occidente . Siriconobbe del pari che le stelle conservavanosempre tra loro la medesima posizione , ilmedesimo cammino nel cielo , ma che la lu-na ed il sole si levavano, da un giorno all*altro, più tardi delle stelle , e ad intervallidisuguali : donde si trasse da principio lasemplicissima conseguenza , che nello stesso
(i) S’intende per giorno, nell' Astronomia,l'intervallo che corrisponde ad un'intera rivo-luzione del sole , o che comprende il giorno ela notte. 1 movimenti di cui trattasi non sonoche apparenti per le stelle ed anche per ilsole ; ma noi siamo obbligati di parlare col-linguaggio dell’ antica Astronomia .