Band 
[Tomo primo e tomo secondo.]
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« re di Macedonia , siano scorsi quarantotti« mila censessantatrè anni, ne’ quali vi fu-« rono censettantairè ecclissi di sole, ed« ottocentotrentadue di luna . »

La proporzione di a 83a è presso apoco quella de’ numeri d’ ecclissi di sole e diluna, che accadono nel medesimo tempo enel medesimo luogo ; laonde, a questo ri-guardo , il racconto di Diogene può es-sere esatto . Ma il calcolo astronomicodimostra die tutti questi ecclissi hanno po-tuti) accadere nell’ intervallo di mille dugen-to a mille trecent' anni : conseguentemente , ilnumero 4^863 anni è manifestamente favoloso.Si deve quindi soltanto concludere che 1’ epocadelle prime osservazioni egiziane non può ri-salire che a mille seicento o mille settecentoanni innanzi F era cristiana .

Esistono altre prove più certe del sa-pere degli Egiziani nell’ Astronomia . La ma-niera esatta onde avevano orientato le loro fa-mose piramidi , rapporto ai quattro punticardinali del mondo , fa vedere che avevanoama giusta cognizione della linea meridiana .Tutta 1’antichità attesta ch'eglino sono i pri-mi autori della divisione dell’ anno in dodicimesi di trenta giorni , ai quali riconohheroLeu presto doversi aggiungere cinque giorni