davano come semplici meteore che l’EssereSupremo faceva comparire di tempo in tempoper manifestare la sua collera , o per annun-ziare qualche straordinario avvenimento. Leapparizioni rare ed improvvise delle comete , iloro moti irregolari, quelle lunghe code , oStrisce di luce, onde erano accompagnate, eche si presentano sotto diverse forme bizzarre ,cominciarono ad atterrire gli occhi c 1’im-maginazione : tutto portava un popolo creduloe superstizioso a riporre le comete in un or-dine particolare di fenomeni momentanei , de-stinati dal Creatore ad indicazioni che s in-terpretavano ad arbitrio . Qualunque opinioneavessero gli astronomi delle comete, non sidavano alcuna premura di osservare de’ corpiche, dopo essere comparsi su 1’ orizzonte perbrevissimo tempo, scomparivano a un trattosenza lasciare speranza di ritorno . L’astrono-mia delle comete è una scienza moderna , dicui parlerò in seguito. Qui però la giustiziaesige che io renda omaggio a Seneca : egli ,per lo sforzo di una filosofia superiore alle ideedel suo secolo , non adottava i pregiudizj ri-cevuti su la natura delle comete. Non sono ,egli dice (t), del parere de’nostri filosofi; io
(i) Senec. Nat. Quest, lib. 7, cap. 22 , 24 e 25