Band 
[Tomo primo e tomo secondo.]
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della pace richiamarono 1’ ingegno attivo degliÀrabi ad occupazioni meno vane e più inte-ressanti delle dispute su i dogmi dell’ alcora-no . Erano appena scorsi cento vent’ anni dopola morte di Maometto , che cominciarono essimedesimi a coltivare le arti e le scienze cheavevano voluto proscrivere . Ebbero ben prestopoeti , oratori , matematici , ec. Si contanoin questo numero molti calili presso gli Àra-bi ; ed in seguito molti imperatori presso iPersiani, quando quest’ultimo popolo fu se-parato dal primo .

Gli Arabi presero , nello studio assiduodegli autori greci, i principi di tutte P art *delle matematiche . Muniti di queste cogni-zioni , diventarono gli emuli de loro maestri ,e si posero in istato di tradurli , di cornea-tarli , e talvolta d’ aggiungervi le loro scoper-te . Molte opere greche non ci sono perve-nute , in quanto alla sostanza, che per le tra-duzioni degli Àrahi. Questo popolo medesi-mo ne ammaestrò degli altri, e le scienza sirinnovarono con un successo che la posteritànon deve dimenticare. Entriamo in alcune par-ticolarità .