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et quant’ è (la d it b vedendosi perd il pie délia torre epresupponendo ch’l pie délia torre b et c et d sianoin un medesimo piano équidistante ail horizonle,overo nell horizonte medesimo. Depoi essend’ io in cosservo laquantita dell’angolo b c a. Dico ch’essendoa noi cogniti li doi angoli a c b et abc retto deltriangolo a b c a t cognito il lato c b sapremo (i)quanto sara alta la torre a b. Ma nel operar ci sarapiu facile tirar una linea seperalamente che sia g fet à questa sia perpendicolar e /’e poniamo che da ea b vi sia 3o piedi, f'acciamo che da f a g siano 3o
misure equali di quai si voglia grandezza e dal puuto gfaccio l’angolo f g e equale ail’ angolo J c a, li tiian-goli abc et c g f sono equiangoli ( 2 ) adunque sonosimili e proportionali, proverà adunque la medesimaproportione (3) ef a J g che ha ba à bc e di quantemisure che sono nellalinea /g, sara, e f, di tantesara a b di quelle che sono nella c b e se subbitovolemo saper quant’ è alta la finestra s nella torre, osservatela quantita dell angolo b c s et si facci a lui
;i) Per la 4 a del 4° dei Iriangoli del Monterpgio.(4) Per la 3a del p°.
(3) Per la 4 a del sesto.
IV.