I. Lke 6iseor»i kacevsno? — R. Oi c^uesto nonereäere: 6i czuesta cosa, e <jnelt' altra; ma in!xarevs ei volesse poca kaliea a persuaäorls.
I. O con 8r. Orsola?assi, tecvro loccamenti oäiscorsi? — 1.,'tio giä äetto 6i svpra.
I. O c^nesta e ancke 1a Krasnini, percliä «i retirorono 6a loro? — k. Lreäo Losserv katto reti-rarv: io non le t>o licenrialv, n'e rickismate.
I. Da «juol tempo in ^na, ei Iia Lstli piü 6is-corsi? — R. l^on rnai.
! 6Iie impieZo aveva lei allora? — II. 8tsvo!n noviriato per insegnare a ledere aila 6arlotis;poi iini ii tempo, tlscii 6i noviriialo, e kü sei annika,' non mi rsceape 220 .
1 . ?er yual iino cercava 6! tirare al suy par-tito, e religiöse e eäueanäe, con <jneste empieta?
— R. ker insegnsrli una"cosa Iiuona.
1 . Hove ka sppressa clottrina, cke non s'impsrasensa liliri, »eritti, o stampati, o maestri, etc?
— II. ^ni poi, non vuole scrivers null»; perclisnon posso äire 6'avere imparato sn likri.
i. l^'avera imparata 6a maestri? — li. (Quellsmonaoa 8r. (laterina m'in6usse lei, con äirmi cds^uesta vra I'unione eon Oio, v cl»e er» leeito i!Lare tutto quello Iro 6elto, percl?e I'uomo s nsto1it»ero, v nessnno Io pno IvAsre nello spirito.
j 8e abbia avuti slkri maestri, vlie sieno venut!all« porta o alle xrate, a inseAiiarli c^uesta pressimaäottrina? — H 8ignor, no/ non ko avuti »Itrimaestri
8e akbia almeno 6isoorso 6i ^ueste cose im-pure, con preli, con socolvri, o krati, per passarvil lempo ? — k. 6i !io 6iscorso certo.