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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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rienza : di fatti si trova notato tra le sue carte molti appuntid’esperienze sulle attrazioni elettriche, dalle quali apparisce chesi era accorto anco della repulsione; molte osservazioni sulla de-clinazione magnetica, alcune operazioni per determinare le scaledegl’Igrometri. Fece col Magalotti diversi esperimenti di confrontosulle trombe acustiche del Morland, del Cassegrain e del Salvetti.Raccoglitore indefesso, anco degli altrui lavori, non vi fu temafisico del quale non prendesse nota o ricordo. L’ultimo discepolodel Galileo, sorto di poco il nuovo secolo cessò di vivere, modelloraro d’ingegno, di dottrina, di gratitudine e di modestia.

Lorenzo Magalotti fu più uomo di lettere che di scienze, maquando non avesse dato a queste che il Libro dei Saggi, meriterebbeper ciò solo di vivere eterno nella memoria dei posteri riconoscenti.Altre opere di tema scientifico non abbiamo di lui, però varielettere ; e sembra eh’ egli si occupasse all’ epoca dell’ Accademiadi scrivere un Trattato sulla elettricità, il quale divisava dividerein due parti, nella prima poneva la storia delle esperienze, nellaseconda l’esame di esse; così voleva intitolare la prima IstoriaElettrica, la seconda Filosofia Elettrica, ed in essa aveva procuratoraccorre quanto può ridursi ad esperienza di materie elettriche, ediscorrervi sopra con qualche novità, ripromettendosi che almenper la parte storica vi sarebbe stato qualche cosa da meritar lodee titolo di novità (1). Però quest’ opera non vide mai la luce, nè trai MSS. di lui ne resta vestigio. Amantissimo degli odori, secondo lamoda di quel secolo profumatissimo, cercò indagarne la natura, ecome possano essere, senza che dai corpi odorosi fluisca un minimochè della loro sostanza. Scrisse sulle terre odorose d’Europa e diAmerica conosciute setto il nome di Buccheri, esaminò la naturadelle ovatte e della lanugine di Beidelsar, e riconobbe le une pro-duzione di pianta, 1’ altra d’animale ; parlò del veleno della vipera;illustrò non senza eleganza e dottrina il detto del Galileo sullanatura del vino, detto che questi pigliò forse dal Dante.

Queste cose di tema scientifico trattò con vastità di dottrina,con acume, con vivacità, con eleganza e venustà di lingua, con

(1) Magalotti, Lettere, Tom. I , pag. 68.