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EsperienzeINTORNO AL-LA PRESSIO-NE DELL’A-RIA.
L’acqua impe-tuosamentesale ad em-pier la can-na.
Non sale piùdi bracciadiciassette ,e mezzo incirca.
L’acqua reg-gesi comel’argento so-pra il suolivello.
Che cosa s' in-tenda perispazio voto.
Scopo de’ no-stri Accade-mici , e lorostile.
rano. Questo si vede manifestissimamente ogni volta che nella cannas’introduce un po’ d’acqua; la quale nel farsi il voto salendosopra l’argento discopre nel passaggio che fanno per lo suo mezzoque’ finissimi ribollimenti che da esso verso il voto s’innalzano,come in altro luogo si narrerà.
La stessa vacuità d’aria sarà dimostrata dall’acqua versata sopral’argento D E ; poiché nell’ estrarre da esso la bocca C in modoche tuttavia rimanga nell’acqua, piomberà subito l’argentovivo,levandosi l’acqua in capo ed empiendone tutta la canna, purché *questa non ecceda l’altezza di braccia diciassette e mezzo in circa,alla quale, come altrove si dirà, suol sostenersi l’acqua forse daquell’istessa potenza che sostiene a un braccio e un quarto l’ar-gentovivo. E pure nè anche in tal caso apparirà verso la sommitàdella canna alcuna mole considerabile d’aria : conciossiacosachéquivi solamente si ristringano quasi in invisibile spazio que’ te-nuissimi aliti che s’è detto levarsi dall’ argentovivo, o altre materiesottili che in qualunque modo avessero potuto penetrarvi.
Su questo fondamento chiameremo da qui avanti per maggiorbrevità lo spazio AF, ed ogni altro che sia lasciato in simili vasidall’ argentovivo nel suo discendere, luogo o spazio voto , cioèvoto d’aria ; per lo meno di quella che non punto alterata dallostato suo naturale circonda la canna, e stassi libera in sua regione.
Non si presume già d’escluderne o ’l fuoco o la luce o l’etere oaltre sottilissime sostanze le quali, o in parte con finissimo spar-gimento di minimi spazi vacui, o in tutto quello spazio che sichiama voto empiendo, altri vi vogliono. Conciossiacosaché siastato solamente nostro intento discorrere sopra lo spazio pienod’argento, ed intendere la vera cagione del maraviglioso libra-mento di quel peso, con animo di non imprender mai briga congl’ impugnatori del voto ; che però essendosi a questo fine fattemolte esperienze sì di quelle che vengono riferite da altri, comeanche di quelle che sono state immaginate da’ nostri Accademici,ne verrà qui fedelmente raccontato il successo, osservando sempre