34
EsperienzeINTORNO AL~LA PRESSIO-NE DELL’ A-RIA.
Proporzionedell ’ ariacompressaall’aria di-latata si va-ria.
Onde possaavvenire talvariazione.
Sia noto come avendo noi replicata quest’esperienza più voltee in diversi tempi, non sempre ci è tornata la medesima proporzione.Poiché da principio che noi la facemmo con un’altra invenzionedi vaso, benché l’operazione fosse simile a questa, la proporzioneci tornò come di 1 a 209. Poi essendoci serviti del presentestrumento ci parve come di 1 a 182; e finalmente la terza volta,che anche ci parve di farla più esatta dell’ altre, fu, come abbiamomesso di sopra nel racconto, come di 1 a 174. Non ci arrecagià maraviglia questa diversità, considerando che facendosi l’espe-rienza sempre con diverse arie qual più e qual meno compressasecondo la stagione più calda o più fresca, siccome anche secondoi luoghi più alti o più bassi, è impossibile che si dilatino sem-pre a un modo, onde abbiano a mantenersi fisse le proporzionimedesime.
Notisi, che la palla GH fu aggiunta alla semplice canna HI,acciò quell’ aria che in invisibili moli stassi minutamente seminataper l’argento vivo, e che salendo nel voto lo fa gorgogliare nelsuo discendere, avesse campo in così gran vano d’ agiatamentedistendersi, senz’avere ad alterare con la sua pressione la na-turale altezza K L alla quale per sua natura doverebbe equilibrarsil’argento.
ESPERIENZA
Proposta per far vedere che dove manchi F aria prementel’argentovivo più non si sostiene.
fig. 16. Sia il cannello di vetro o di cristallo AB minore di un braccioe un quarto. Si chiuda l’inferior bocca B con vescica, e pienod’argentovivo per A vi s’immerga una lancetta AC la quale,leggermente posando sopra la vescica del fondo, giunga con
la sua estremità alla bocca A, e questa ancora si serri con suavescica.