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Ester. gior-no AGLI AG-GHIACCIA-MENTI.
Ghiacci arti-fiziali nonnascono dal-la loro inte-ra durezza.
Perchè da taliagghiaccia-menti nons'arrivi allamisura del-la maggiorrarefazioneche possonoricever i li-quori percongelamen-to.
Termometroe orinolo a-doprati al-l’ esperienzedegli ag-ghiaccia-menti, e perqual cagio-ne.
*FIG. 71.
Impedimentiall’ uso per-fetto del ter-mometro intale opera-zione.
egli da altro che dal proseguimento della rarefazione del gelo giàfatto, o per meglio dire del ghiaccio abbozzato dentro la palla,di man in mano eh’ ei va indurandosi dopo la furia di quel primoimpeto. Si è chiamato gelo e abbozzamento di ghiaccio, essendoegli (come abbiamo riconosciuto a romper le palle) da principioassai tenero e simile al sorbetto quand’è un po’troppo serrato,poiché non è altro in sustanza che il primo fermarsi de’liquori.Quindi avviene che questa maniera d’agghiacciamenti non chia-risce quanta sia l’ultima rarefazione de’fluidi fortemente agghiac-ciati, non potendosi, per salvar la palla dal rompersi, lasciareh’e’s’agghiaccino interamente, e che il ghiaccio fatto acquisti lasua intera durezza.
Diremo ancora come per usare tutta la possibil diligenzaaveremmo voluto in ciascuno agghiacciamento il riscontro deltermometro e dell’ orivolo col pendolo, a fine di veder col ter-mometro con quali gradi di freddezza*, e con l’orivolo in che tempiaccadesse a’ liquori ciascuna delle sopraddette alterazioni : fu perciònella stessa cantinetta tenuto accanto alla palla un termometrodi 4-00 gradi : ma dall’ aver trovato grandissime disconvenienze sìne’gradi del freddo mostrati dal termòmetro, sì negli spazj orarjdati dalle vibrazioni del pendolo, ci accorgemmo che l’impossibilitàd’ applicar sempre tanto alla palla quanto al termometro le mede-sime circostanze di ghiaccio e di freddo, per l’irregolarità de’pezzidel medesimo ghiaccio e per la varia dose del sale, impossibilea distribuirsi sempre ugualmente nello stesso modo, averebbesempre tornata vana ogni nostra diligenza. E la ragione si èperchè, trattandosi d’aver ad agghiacciare artifizialmente un liquore,vuol esser neve o'ghiaccio, i quali per triti e pesti ch’e’sieno eridotti per così dire in polvere, com’egli hanno il sale si muransubito insieme e s’indurano come sasso, onde non è possibiledistribuirli nè a via nè a verso dintorno a’ corpi de’ vasi, neassicurarsi che gli fascino ugualmente per ogni parte. Pure, afine d’abbondare, si mette l’uno e l’altro nelle tavole, cioè igradi del termometro e le vibrazioni del pendolo, lasciando al