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Fsperienze
INTORNO AL-IA VARIA-ZIONE DEL-LA CAPACI-TA’ DEI VASIDI VETROEC.
Fede de’ ter-mometri il-libata nonostante l’al-terazionidel cristallo
prime immersioni. Non dee già lo scoprimento di questo effettorenderci punto dubbia la fede de’nostri termometri; poiché tuttoquesto ristrignimento e tutta questa dilatazione ne’ vasi d’un’ onciae mezzo di tenuta, a far assai, importerà da un grano: or veggasia proporzione quel che possa importare in una palla capace dipochi grani, quali saranno quelle de’termometri da 50, che sonoi più comodi, i più sinceri, e per conseguenza i più adoprati aconoscer le alterazioni dell’aria. Per far poi con diversi modimanifesta al senso la verità di quest’accidente, si fecero le infra-scritte esperienze, le quali fondate prima in sulla teorica si con-fermarono dagli effetti.
Prima Esperienza
Che dimostra V alterazione d’un’armilla di bronzo messanel fuoco e nel ghiaccio, salva la sua figura.
FIG. 73.
FIG. 74.
FIG. 75.
Dilatamentodella super-ficie conca-va d’un’ ar-milla dibronzo sta-ta nel fuoco,di nove par-ti centesimedel suo dia-metro.
La medesimafortementeagghiacciatasi ristrigne.
Si fece gettare un’ armilla cilindrica di bronzo, e fattala torniresi ridusse a incastrar per l’appunto in un mastietto dello stessometallo. Questa si messe nel fuoco per breve tempo, e tornataa metter così calda nel suo mastio vi ballava sensibilmente, essendodilatata dal calore in un’ armilla simile ma tanto maggiore, che ildilatamento della sua superficie concava arrivò ad essere di noveparti centesime del suo diametro. Stata ch’ella fu un poco nelmastio, e riscaldatolo del suo calore, tra ’l ricrescimento di questoe ’l ristrignimento di essa armilla di man in mano eh’eli’andavaraffreddandosi, non solamente tornarono a combagiar come prima,ma vennero talmente a serrarsi insieme, che prima che affatto siraffreddassero vi volle forza notabile per distaccarli. Il contrariopoi accadeva con agghiacciar fortissimamente l’ armilla.