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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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ESPER. INTOR-NO AD ALCU-NI CAMBIA-MENTI DI CO-LORI IN DI-VERSI FLUI-DI.

Eccezione daquesta rego-la.

Aceto forte ri-schiaraquelle chesono intor-bidate.

Olio di tarta-ro e V oliod’ anici in-torbidanol’acque.

Spirito di zol-fo le ri-schiara.

Differenzad’intorbida-mentosecon-do le qualitàdell’acque.

Cimento del-l’acque pervia de’sud-detti liquo-ri.

mischiate, poiché togliendo loro la trasparenza l’imbiancano comesiere. Solamente l’acque stillate in vetro, e delle naturali l’acquadel condotto di Pisa, rimangon limpide e trasparenti. Vero èche ogni acqua in cotal guisa macchiata per poche gocciole d’acetoforte si rifà bella, perocché dibattuta con esso dileguasi 1’ appan-namento e chiarisce.

S’alterano le medesim’ acque per infusione d’olio di tartaro ed’olio d’anici, i quali vi fanno apparire una nuvoletta bianca orpiù alta or più bassa, che per agitamento diffondesi per tutta l’acqua.Svanisce questo albeggiamento ancora per piccola dose di spiritodi zolfo il quale, facendo subito levare il bollore, riduce l’acquaalla prima naturai trasparenza.

Avvertasi che nè meno dagli olj suddetti s’intorbidano indif-ferentemente tutte le acque, anzi le medesime appunto che l’acquestillate in piombo non alterano, 1’ olio di tartaro e l’olio d’anicilasciano trasparenti. Quindi è che l’acquarzente, l’acque stillatein vetro e quella del condotto di Pisa non si mutano punto nècangiansi dalla naturai limpidezza loro, e trovasi che nell’ acquecomunemente riputate più dell’ altre leggiere, nobili e monde,minore e più alta suol vedersi la nuvoletta che vi s’ingenera, esolo nelle gravi e pesanti e pregne di miniera o di fecce intera-mente l’ingombra e vela di color di latte. Su questo fondamentov’è chi ha preteso di cimentar le acque con alcuno de’suddettiliquori, perchè s’appalesi la più coperta natura di esse, e sì 1®bontà o malizia loro si disasconda.

Se talvolta l’appannamento dell’ acqua per qualunque cagionesi caricasse forte, onde la dose ordinaria del liquor rischiarantenon operasse, se ne può accrescere alcuna gocciola ; e nell’ infon-derlo si vada agitando 1’ acqua, che si vedrà tornare alla sualimpidezza.