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forza scagliato; il che, sia detto con pace di quel grand’uomo,abbiamo trovato esser falso, avendo noi osservato con replicateesperienze che quanto è maggiore il sasso e con quanta maggiorforza è tirato in acqua, tanto i cerchi giungono più veloci allariva.
Seconda Esperienza.
Accade un’ altra cosa stupenda intorno al movimento del suono,come riferisce il medesimo Gassendo, che egli nè per soffio divento contrario si ritarda nè per fiato d’aura favorevole va piùveloce, ma sempre in uguale spazio di tempo con passo impertur-babile lo stesso cammino trascorre. Questo ancora abbiamo volutoconfrontare con l’esperienza, e l’abbiamo trovato verissimo inquesto modo.
In tempo che tiravano Ponenti si fecero due spari di due pezzi,uno situato per Levante, l’altro per Ponente al luogo dell’osser-vazione, e ciascuno in ugual distanza da esso, onde questo erafavorito, quello disfavorito dal vento. Nientedimeno l’un e l’altrotrasmesse sempre in ugual tempo il suo suono agli osservatori,misurato il suddetto tempo da ugual numero di vibrazioni dellostesso orivolo, avvegnaché l’orientai tiro giugnesse notabilmentepiù languido dell’ occidentale.
Terza Esperienza.
In occasione delle suddette esperienze cadde in animo a un nostroAccademico che , oltre all’ esser ugualmente veloce il moto di tuttii suoni, potesse anch’ essere equabile ; meditando infin d’allora,sul fondamento di questa immaginata verità, acquisto di variecognizioni non meno curiose che utili. Ma per chiarirsi prima setal’ equabilità veramente fosse, furon fatte le seguenti esperienze.
Esperienze
INTORNO AIMOVIMENTIDEL SUONO.
Cerchj dell'ac-qua più ve-loci o pHtardi, se-candola va-ria forzache gli pro-duce.
Venti contra-ri o favo-revoli nonritardano oacceleranola propaga-zione delsuono.
Venti contra-ri ammorti-scono sem-plicementela vivacitàde’ suoni.
Concetto del-V equabilità,del molo delsuono.