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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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tive, le quali non risulta dalle carte dell’Accademia se fosseropoi fatte.

Spacciandosi da taluni come mezzi atti a dissalare l’acquadel mare, ed a renderla potabile, il farla passare a traversodell’ argilla contenuta in una catinella, o ponendola in un vaso dicera vergine, a traverso alle pareti del quale si asseriva che avrebbetrasudato acqua dolce e potabile, gli Accademici, benché persuasidella falsità di quelle asserzioni e dell’assoluta inefficacia di queiprocessi, pur vollero ripeterli, onde poterli dichiarare inetti a produrl’effetto voluto, sul fondamento irrefragabile dell’esperienza, cheli dimostrò tali.

Un gran numero d’ altre esperienze fatte dagli Accademicierano dirette a riconoscere varj effetti e fenomeni, direm così,meccanici dell’ acqua. Tali sono le non poche risguardanti il mododi vuotarsi dei vasi contenenti acqua, e i differenti fenomeni chepresentano, secondo il numero e la forma dei fori o dei cannelliche ne permettono l’uscita, la loro altezza relativa dal fondo delvaso, e molte altre circostanze ed accidenti ; tali quelle per lequali fu riconosciuta la forma o figura del getto stesso dell’ acquache esce o cade da un vaso, presentando movimenti e fenomenivariati, e talvolta speciosissimi.

Nell’ eseguire esperienze di simil genere gli Accademici rico-nobbero che l’acqua contenuta in un vaso cilindrico, escendo perun foro situato presso il fondo d’esso vaso, n’esce con moto ri-tardato , a cagione del diminuire che fa progressivamente 1’ al-tezza della colonna dell’acqua, e però la pressione che sollecitaIo strato inferiore dell’acqua stessa ad uscire. La fig. 15 dimo-stra evidentemente quest’effetto, mediante il fusto graduato fis-sato sul fondo del vaso in mezzo all’ acqua, il quale serve all’ oc-chio per considerare eguali tratti o altezze ( per esempio di 5,di 10 gradi) che l’acqua percorre discendendo in tempi inegualie gradatamente decrescenti, misurati dal numero delle oscillazionidel pendolo.

Furono anche determinate con molta precisione le proporzioninelle quali successivamente esce l’acqua, e che sono adequate alla