Vili
eato quel Pennet che di lunga quistion let-, teraria fu occasione presso gl' Italiani : ele stesse notizie ho a questa edizione unite.Vedrassi nella nota posta a quel Capo xxvmquanto più ragionevole sia il mio prestarfede a simili sensazioni, che l'altrui accu-sar d'impostura chi dice d’averle, e disciocchezza chi gli crede.
Quantunque mi lusingassi d’aver supplitoalle mancanze, e corretti gli abbagli, che,dòpo la seconda edizione, ho potuti scorgere,pure io non era e non sono punto persuaso ,che senza difetti sia questa mia opera-, eun grand’ argomento della imperfezion sualo ebbi nelle corse da me fatte nello scorsoautunno, dopo che la maggior parte delLibro già era stampatanelle quali per-corsi de’ paesi da me non dianzi veduti, emolte cose vidi non prima da me osservate.
Per non defraudare delle notizie acqui-state il Lettore , aggiugnerò in fine quelloche se fiossi stato in tempo avrei inserito nelLibro alle pagine e linee notate in margine.
A maggior comodo del Lettor medesimoho aggiunto al Libro un copioso Indice al -fabet 1 co.