*8 Da Gallarate alle Isole per Varese. dn
Robarello (sin dove suole andarsi in carozza), tir
e Fogliano, e quindi quattordici Cappelle ta
rappresentanti i principali misteri della reli- trigion nostra, con belle statue di plastica e di- siupirite di grandezza più che naturale , bassi lui
rilievi, e pitture d’illustri autori, contando- di'si fra i pittori il Morazzone(uella Cappdla vi i), meil Cav. Bianchì, il Panfilo, il Pristinari, il poLegnarli nella Cappella xri, ed altri valenti rie
artisti. La chiesa che \i è in cima è pur essa e ]
pregevole per l’architettura, e per le pitture. nisSi domina di colassù grande estensione di pae- ghse , cioè al Sud-Ovest i sottoposti laghi di tat
Varese , di Comabbio , Ternate , di Monate , ein due parti il Verbano ; all’Est il Lario, e p a
al Sud la pianura della Lombardia e Milano. de
Antichissimo è quel santuario. Vuoisi che di:
Varese sia così detto quasi adVallis exit unii tocioè all’uscire dalle valli delle Alpi; che mt
colassù fosse un forte castello, affin di difen- vo
dere l’Insubria dai Reti: che ivi combattuto eh
abbiano i Cattolici cogli Ariani, e abbiano tis
avuto la peggio i secondi: che la statua del- J) a
la Madonna ivi esistente sia lavoro dello scar- ra
pello di San Luca , che potea ben esser me- da
dico , e pittore , e scultore ; e che quel ani- de
male, della cui spoglia or v’è appena un re-sto , e che fu certamente un cocodrillo, fosse se ,
un lucertone, che vivesse in una valle non C a
lungi da Lugano. Di tutto ciò però non v’è, SOl
per quanto io so, nessuna notizia contempo-ranea ; e altronde non rare sono le favolainventate per accrescere il pregio delle cosecol maraviglioso. Certo è che alcuni preti vi g 0facevano le sacre funzioni nel secolo xv: che