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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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Da Gallavate alle Isole per Varese. que monti è un sasso calcare frammezzatodi strati irregolari e vene selciose. I boschipoco lungi dal lago danno considerevol pro-dotto per la facilità del trasporto.

Siamo alla riva del Lago Maggiore. Gli.Antichi lo chiamavano Verbano; ma vè chipretende, e fra questi il Castiglioni , e1Valerio , elle si chiamasse anche Maggiore ,anzi Massimo $ e questi vogliono che Vir-gilio abbiane fatta sotto questo nome men-zione in que versi , ne quali rammenta ilaghi della Gallia Cisalpina, onde debbanoessi leggeisi in questo modo :

Anne Incus tantos? te Lari? Maxime? tequeFluctibus assurgens fremita Benace marino ?

Trovasi a Laveiio la barca per le Isoledistanti sole cinque miglia. N*llo andarvi sioltrepassa il fondo maggiore del lago ehè diben mille braccia. Indi si naviga sopra varie col-line subacquee dirette in varj sensi. Una diqueste creste di colli vien dal ContinenteallIsola Bella verso N. Unaltra tende al-lIsola stessa dal S. E. e unaltia dal S. O.;passando per lIsola Superiore. Stendesi unal-tra cresta dall Isola Madre a Pallanza , e unramo pur forma dirimpetto a Suna. Ben losanno i pescatori, che, ove più bassa è lac-qua , più pesca fanno. Il seno della Tosa sinpresso Beigirate ha la profondità massimadi 600 braccia , indi cresce , come dicemmo ,sino a 1000. Intanto cammin facendo ilViandante, quando sereno è il cielo e sgom-ina laria al Sud, vedrà alla distanza di