Da Gallavate alle Isole per Varese.dì que’ monti è un sasso calcare frammezzatodi strati irregolari e vene selciose. I boschipoco lungi dal lago danno considerevol pro-dotto per la facilità del trasporto.
Siamo alla riva del Lago Maggiore. Gli.Antichi lo chiamavano Verbano; ma v’è chipretende, e fra questi il Castiglioni , e ’1Valerio , elle si chiamasse anche Maggiore ,anzi Massimo $ e questi vogliono che Vir-gilio abbiane fatta sotto questo nome men-zione in que’ versi , ne’ quali rammenta ilaghi della Gallia Cisalpina, onde debbanoessi leggeisi in questo modo :
Anne Incus tantos? te Lari? Maxime? tequeFluctibus assurgens fremita Benace marino ?
Trovasi a Laveiio la barca per le Isoledistanti sole cinque miglia. N*llo andarvi sioltrepassa il fondo maggiore del lago eh’è diben mille braccia. Indi si naviga sopra varie col-line subacquee dirette in varj sensi. Una diqueste creste di colli vien dal Continenteall’Isola Bella verso N. Un’altra tende al-l’Isola stessa dal S. E. e un’altia dal S. O.;passando per l’Isola Superiore. Stendesi un’al-tra cresta dall’ Isola Madre a Pallanza , e unramo pur forma dirimpetto a Suna. Ben losanno i pescatori, che, ove più bassa è l’ac-qua , più pesca fanno. Il seno della Tosa sinpresso Beigirate ha la profondità massimadi 600 braccia , indi cresce , come dicemmo ,sino a 1000. Intanto cammin facendo ilViandante, quando sereno è il cielo e sgom-ina l’aria al Sud, vedrà alla distanza di