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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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93 Val Maggia.

presso Ronco entra il Centovalle , ossia la Me-lezza di cui parlammo. Poi si passa pe’ vil-laggi di "Veglio, Bardaglio j Cono, Eumano,Soiico , Penda , e Maggia ; paese che dal fiumeha preso il nome, o ad essa lo diede , e ques-to diello alla valle.

Da Locamo sin qui , e ancor più oltre sinoa Cevio , la strada passa , ora sull’ arena e laghiaia del fiume, ora sotto pergolati di vignapalificala di granilo venato ossia heola, ma ta-lora troppo angusti per chi è a cavallo. Si hapur sovente a fianco la roccia micacea di va-ria composizione, ma sempre a strati quasiVerticali.

Dopo una breve mezz’ora di cammino lastrada sale , e si sta su una specie di cornicesotto cui vedesi a picco il fiume. Qui la roc-cia è a strati ondati, e quasi orizzontali. Dilà, guardando 1’alto della valle , veggonsi glisporti della montagna che, tagliata dal fiume,forma angoli salienti corrispondenti ai rien-tranti , e tutto il dosso de’monti è coper-to di foreste , le quali sono di molto prodottoa quegli abitatori, che col legname vendonola loro fatica , e la loro industria.

Si ghigne in un quarto d’ora a Coglio , equindi a Giumaglio, prima della qual tenasi passa su un elevato e largo ponte d’un solarco, costruito sopra una bella cascata , pres-so Cui vedesi la roccia micacea quasi sempreastrati verticali. Poco più d’un miglio disiada Giumaglio Sumeo, terra sino alla quale lavalle è larga e coltivata, e poi si ristringe; ela strada portasi sullo scoglio di granito venato.

É