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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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i o6 Navigazione pel Ticino .no; fra i quali due ultimi paesi sono i confinidella Repubblica Svizzera, che sull’oppostasponda giungono al sud di Brisago. Vedrà poiBassano, Mnsignano, Gampagnano, e i dueMaccagni divisi dal torrente Iona de’quali par-leremo al Capo xv. Questo torrente forma lavalle Vedasca, in cui sono varj paesi, cioèGarabiolo, Veto, Tronsiano, e Campagnano,riguardanti il lago, e varj altri nell'interno.V’è pur lì presso la valle di Dumensa , checliianoavasi una volta il Consiglio Maggiore.

Dei paesi che stanno sull’opposta sponda daLocamo a Canobbio parlammo. Parleremo poidi quello che vedesi da Luino aLaveno,edaCanobbio ad Intra. L’unita Carta basta intantoper iudicare al Viaggiatore i paesi che vede sul-le due sponde; e indicammo già al Capo inquali paesi veggonsi da Laveuo a Stjsto.

Da questo paese il Viaggiatore che ha biso-gno o desidera di fare risparmio, e l’Osserva-tore, preferiranno nel ritorno a Milano il ve-nir pel Ticino, e pel Naviglio, anziché perterra. Da qui ogni mattina partono per Mila-no, e talor anco per Pavia, barche cariche dimerci. Queste riduconsi generalmente a legna,sassi, carbone, calcina, pelli* e manifatturede’paesi lacuali, e alcune merci provenientidall- Germania. Chi confrontasse i libri attua-li della dogana di Sesto con quello che ripor-ta il Morigin nell’ultima pagina del suo libro(*), troverebbe che molto più ritraeva Milano

(*) Nobiltà c]el lago Maggioro.