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CAPO XII.
Da Varese a Milano per Saronno •
Ai Capi i e ut s’indicò la strada da Milanoa Varese, che è la più comoda. Un’altra ven’ha men comoda sì ma più breve, e forse piùdivertente, per cui tornar si potrebbe da Va-iese a Milano.
Poco lungi da Varese, invece di piegare adestra per la strada di Gallarate , si prostegoe'per la via diritta, e vietisi a bizzozzero, indidopo una lunga ma comoda discesa, se non che,essendo a settentrione, nell’inverno incomodis-sima la rendono i geli, si viene alla Mar-colina, e di là sino al fiume Olona, che su unponte si tragitta. Si oltrepassa pure ij torren-te Quadrona perlopiù arido; e che, come va-xj altri torrenti de’qnali parleremo, anche quan-do è rigonfio, perde le acque e’1 nome iellesottoposte brughiere. Si risale la sinistra spon-da, e non senza maraviglia vassi sempre osser-vando come sì ampio e sì profondo letto siasiscavato l’Olona, nella cui valle sono timar-chevoli tre piani che dimostrano quaute volteabbassato siasi l’alveo del fiume. Stanno a si-nistra V T edano, e i due Venegoni, ove vuoisi chesi celebrassero le pugne di Venete [Veneri!Agones). Si tragitta il torrente Rabaù, e sighigne a Tradate. Vedoosi a destra Lozza *Castiglione, Gornate e Castelseprio. Il fondodi que’colli è tutto di ghiaia o di breccia, maesternamente v’ha de’massi di granito e di scisto