aia Lario , Ramo di Como.
Ivi è la maggiore ristrettezza del lago. Intantosi ha iti faccia Nesso ( Naxus ), grosso borgodiviso in più abitazioni, delle quali le mag-giori son presso il Lago. La meridionale b ain mezzo una cascata d J acqua quanto bellaa vedersi tanto utile agli edifizj. Sopra Ne*® 0sta Eruo , e in alto le ville di Velleso , e Gerbioe ’l Pian del Ti vano, di cui parleremo al Capoxxvx. E’ notabil ^che Velleso sta su d’ un*specie di promontorio formato d’ una congedodi ghiaja, iL che suppone monti più elevatida’quali siano rotolati i ciottoli. Parleremopoi della Torba di Velleso.
Viensi intanto alla fonte di Fugaseria, allacui acqua fermatisi sovente i remiganti asseta-ti: essa altrevolte era intermittente come il fin'me Latte; e gran virtù gli attribuivano con-ti o i mali cutanei, per chi vi si lavava nelvenerdì santo. Poi si viene sotto Careno, ePognana ( Pomponiana ) ; e tre separate caseveggonsi alla riva, le quali appartengono a|tre grossi villaggi posti sul primo piano dicui si parlò al capo xvm. Son questi Pai-ìanza,Lemua e Molina.
A destra dopo Torriglia, gingnesi a Lagli°
( Laelium)e poscia a Carate,e di là ad Orio,ove bella villa edificarono i Porta, che oraè de’ signori di Cafctelbarco. Fra Urio te Carate il Curioso potrà andare a vedereuna piccola grotta detta la Strana dal nomedel torrente che ivi passa , e le cave delle ar-desie tegolari grossolane bensì, ma servibili acoprir i tetti. Tiensi ivi a un dipresso il meto-do tenuto a Lavagna sul Genovesato per quellefine ardesie ; e in queste, come in quelle, molte