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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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aia Lario , Ramo di Como.

Ivi è la maggiore ristrettezza del lago. Intantosi ha iti faccia Nesso ( Naxus ), grosso borgodiviso in più abitazioni, delle quali le mag-giori son presso il Lago. La meridionale b ain mezzo una cascata d J acqua quanto bellaa vedersi tanto utile agli edifizj. Sopra Ne*® 0sta Eruo , e in alto le ville di Velleso , e Gerbioel Pian del Ti vano, di cui parleremo al Capoxxvx. E notabil ^che Velleso sta su d un*specie di promontorio formato d una congedodi ghiaja, iL che suppone monti più elevatidaquali siano rotolati i ciottoli. Parleremopoi della Torba di Velleso.

Viensi intanto alla fonte di Fugaseria, allacui acqua fermatisi sovente i remiganti asseta-ti: essa altrevolte era intermittente come il fin'me Latte; e gran virtù gli attribuivano con-ti o i mali cutanei, per chi vi si lavava nelvenerdì santo. Poi si viene sotto Careno, ePognana ( Pomponiana ) ; e tre separate caseveggonsi alla riva, le quali appartengono a|tre grossi villaggi posti sul primo piano dicui si parlò al capo xvm. Son questi Pai-ìanza,Lemua e Molina.

A destra dopo Torriglia, gingnesi a Lagli°

( Laelium)e poscia a Carate,e di ad Orio,ove bella villa edificarono i Porta, che oraè de signori di Cafctelbarco. Fra Urio te Carate il Curioso potrà andare a vedereuna piccola grotta detta la Strana dal nomedel torrente che ivi passa , e le cave delle ar-desie tegolari grossolane bensì, ma servibili acoprir i tetti. Tiensi ivi a un dipresso il meto-do tenuto a Lavagna sul Genovesato per quellefine ardesie ; e in queste, come in quelle, molte