Brunate, Coma.
di regia stirpe boema* ia quale, alla stess’e-poca , di nuovi riti , e di nuovi dorami , ma1J ou d’infami sozzure come alcuni scrissero*era maestra in Milano. In quell’altura pocofilatura il vino* ma ben alligna il grano, chee della più grossa specie, e serve agli abita-tori anche di minestra come il farro.
V’ha della buon’argilla nel vicino villag-gio di s. Tommaso . Discendendo a s. Marti-fio può vedersi una fabbrica de’ pannilani, chefifiglior sarebbe se tutti i nostri monti nutris-se pecore a lana fina , che or solo comincia-no a sostituirsi alle comuni .
I monti che circondano Como dal S. E. alS. O. sono di forte breccia molare; ma all’E.hanno la base di sasso granitoso , e in altosono di sasso calcare, o piuttosto marnoso,ohe confricato dà odore di zolfo.
II sovente citato coltissimo.scrittore del Com-mentario su Conio e’l Lario , ad istruzionedel Viaggiatore voglioso o costretto di colàtrattenersi * nel libro suo lungo capitolo infe-r ì per tutto indicare quello che in luoghipubblici , e in case private, v’ è d’ osservabile .E opera sua pertanto potrà il Viaggiator con-citare, se,ad evitar la noia, vorrà tutto ve-dere . Io qui solo gl’indicherò poche cose,c he più importanti mi sembrano, e di nondifficil accesso.
Prima d’ogni cosa vuol essere visitata lachiesa cattedrale , mole magnifica e tutta mar-morea, cominciata nel 1896* e terminata nel-^0 scorso secolo. Il Battistero vuoisi essere di-Se gno di Bramante . JNella facciata v’è un pez-
di lapida romana spettante a Plinio Gecilio.