z^.6 Caverne , Torbiera .
io discési , nè altro vi trovai che il tuo»»* »strati orizzontali di‘sasso marnoso, il qual®scomponendosi nella superficie pare»sformarela così detta Pietra-morta. Nella -(fiotta <1*Gravinate-trovai de’ fipgli' avanzi di stalatti-te un tèschio di capretto, e. unà> mandiboladi lupo; e progredendo quanto più potea contorcia accesa in mano mi trovai sul lori® d’ unampio recipiente d’ acqua ; del che giudicainon coll’occhio, ma dàl‘movimenta, e dal nrimor chefaceano i-gettativi, sassi.
Un fenomeno importante dùqnesti contorniè la torbiera di Vellesoi» all’altezza, del: pia»del Tivano V e sul pendìo 'occidentale delmonte verso Brienno. D’ottima Qualità è latorba e abbondante , ifessendovene - uno stratoche in gualche luogo fha quattro - piedi di al-tezza. ’ Misti alla tori)* : vi sono de’grossissimitronchi di larice (albero che v’abbondava sinoal sesto secolo, cornei rileviamo da s. Ennodio)ii quali'sul luogo tagliansi- colla vanga com*la torba stessè, ma esposti all’aria induriseòrwhGuardando la*posizione'del luogo argomentasiche ivi fosse un catino o prato contornato daalture, che vi riteneva» le acque nelle egualisi formò la torba: caddero e marcirono 1 tron-chi degli alberi , finché uno sconvolgimentodistrusse il contorno occidentale * e rimaseasciutto ìì'fortdo e divenne prsto. Solo pocli*anni sono si scopri la torba nelló-scavarne lacontigua argilla. Dicesi anche che un castellodi delizie vi avesse la regina Andefleda mogliedi Teodorico. Quella torbiera è trascurata, eper l’abbondanza della legna in que’ monti»e per la difficoltà di tradurre la torba da quell»