G DELLA VITA E DELLE OPERE
alla gioventù italiana , e utile rammentare i suoi an-tenati Lcncmeriti, che, sommi e numerosissimi furono.Ed infatti, messo anche da parte l’amore di patria,si può affermare, senza tema di essere smentiti, chenella celebrità della nostra Italia , entri in massimogrado, l’alto suo genio in ogni ramo dell’umano sa-pere. La storia è la, che lo dice; dei tempi remoti,come di quelli di mezzo, ad onta del contagio de-gli altri popoli, i quali nella inerzia , o nella piùoscura barbarie, infrattanto vivevano. Le leggi ci-vili vi ebbero origine e sede; le arti belle vi eranoe vi sono tuttora apprese , persino dagli stranieri;il commercio c l’industria vi fiorivano a segno, darendere principesche le dovizie delle famiglie fioren-tine, genovesi e veneziane. Le si deve la scopertadi mondi intieri; csempii copiosi di fatti eroici, divirtù morali, di coraggio civile. I suoi poeti, i suoioratori, sono stati i maestri di tanti popoli che lacircondano; l’aritmetica e 1’ algebra ebbero vita daLeonardo Pisano . Nei tempi moderni ; il principiosperimentale ed intieri rami di fisica, come la mec-canica, l’ottica, la elettricità, sono dovuti ad espe-rienze classiche di scienziati italiani.
Voi avete udito, or sono due anni, da un vostroProfessore, narrare con molto sapere la vita del no-stro Galileo, e l’anno decorso, da altro mio collega,con non minore ingegno e dottrina, quella di Gio-vanni Battista Niccolini . Quest’anno essendo toccatoa me 1’ onore di fare il discorso, ho stimato utiledi dargli per argomento il nome di un nostro Geo-