10 DELLA VITA E DELLE OPERE
alla scuola reale ili artiglieria ili Torino , ed in cor-rispondenza col grande geometra di Basilea , alloraDirettore della Reale Accademia di Berlino. Quest’Ac-cademia, fondata da Leibnizio , era salita, sino daquell’epoca in isplendore, anche mercè gli auspiciidi Federigo il grande. Meritano di essere segnalatele Memorie, che valsero al giovinetto i Lagrange ilposto di Professore, e la relazione con Eulero , per-ciocché da esse ha origine la sua fama europea. Maprima, debbo fare speciale menzione di una sua let-tera al Conte di Fagnano (1), che porla la data'del23 Luglio 1754; la quale è resa celebre nella storiascientifica di Lagrange, cosi, per l’alto genio che vitraluce, come per essere la sola, ch’egli abbia scrittoin idioma italiano. In essa, è fatto il confronto dellaserie Newtoniana del Binomio , con una sua , nonmeno generale, per lo sviluppo delle derivate dellefunzioni. Come la prima è atta ad elevare a qua-lunque potenza la somma di due , e conseguente-mente di quante si vogliano quantità, e ad estrarre diesse una radice qualsiasi, e ciò solo col porre l’espo-nente uguale ad un numero intiero o ad uno fratto,conforme il grado della potenza, o della radice; nellastessa guisa, la serie di Lagrange offre il mezzo didillerenziare il prodotto di due, e quindi di quante
della greca Ipazia, soprannominata la filosofa, nata in Alessan-dria di Egitto verso il 370 dell’era volgare e morta lapidata nel415, per fanatismo di popolo barbaro.
(1) Un esemplare rarissimo di questa lettera, è posseduta dal,l’illustre Principe Don Baldassarre Boncompagni ; e debbo alla suacortesia il piacere di averla avuta sottocchio.