DI LUIGI LAGllANGE
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demia di Scienze , ed a quest’uopo si associò il Dot-tor Cigna, valentissimo medico, ed il cavaliere, indiMarchese di Saluzzo. Sotto gli auspicii del Duca diSavoja, la nuova Accademia cominciò a pubblicareil suo primo volume nel 1759 . In esso si distinguonoin prima linea, le tre Memorie, citate di sopra, delgiovine fondatore. I giornali scientifici di tutta Eu-ropa riportavano e commentavano a gara queste Me-morie, tanto che il nome dell’Accademia di Torino sirendeva celebre fino dal suo nascere. In Francia , nelJournal étranger del Maggio 1760 , apparve, intornoalla terza Memoria, un’analisi dettagliata del Mon-tucla, la quale fa risaltare le conseguenze impor-tanti tratte da Lagrange dalle sue formole, cosi ri-spetto alla velocita del suono, come al suo diffon-dere intorno al corpo vibrante; alla estensione dellafibra elastica , e quindi alla formazione degli echisemplici e multipli. Molti di questi fatti si cono-scevano sperimentalmente; ma averli dedotti per viadi analisi, ha un pregio irrecusabile.
In quel frattempo l’Accademia Reale delle Scienze di Parigi proponeva un premio a chi avesse data lateorica matematica della librazione della luna. Perfarvi sentire l’importanza del quesito, dirò alcune pa-role relative a questo fenomeno. Il movimento dellaluna intorno al proprio asse, è uniforme; se dunquela sua ruotazionc intorno alla terra fosse esattamenteuniforme e proporzionale, essa non presenterebbe alnostro pianeta che la stessa metà della sua super-ficie. Ma siccome il moto della luna nella sua or-