DI LUIGI lagrange
25
forlunala combinazione di proprietà affini, già cono-sciuto. Dobbiamo veramente a Gauss, la elevazionedi questo soggetto a completa teorica; ma egli stesso,nella sua abituale sincerità, ha dovuto rendere giu-stizia a Lagrange, annoverando i materiali che que-sti gli aveva preparato nel nuovo e spinoso sentiero.
La vita privata tenuta da Lagrange a Berlino , me-rita di non essere passata sotto silenzio. Il postoch’egli occupava all’Accademia , era uno dei più emi-nenti di Prussia. E facile concepire, come un paesecosi ricco di uomini dotti, dovesse da prima risen-tirsi nell’amor proprio, vedendo quel seggio occupatoda uno straniero. I talenti superiori di Lagrange ,lo strepito delle sue Memorie, il rispetto alle opi-nioni di tutti , infine il suo fuggire gli splendoridella Corte, nella quale , al pari di Voltaire e dialtri letterati , avrebbe potuto essere famigliare ,valsero a procurargli, insieme alla stima , 1’ affettouniversale. Federigo II lo chiamava filosofo senzastrepito.
Un unico fatto di controversia si può citare che ab-bia avuto Lagrange in lutto il corso di sua vita, edanche in esso rifulsero le sue virtù. Il geometra fran-cese, Fontaine, che al dire dello stesso Delambre ,riuniva a molta sagacitk , un amor proprio ancorapiù grande e un’incuria a studiare le opere altrui ,pretese di avere insegnato ai geometri, le condizioni,che rendono possibile il tautocronismo ( 1 ) e per di
(1) Si chiama linea tautocrona, quella che ha la proprietà: chelasciando cadere un grave lungo la sua concavità , esso impiega