ATTO QUARTO
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Mi hai tu poc’anzi in fuoco d’ira acceso;
Ma , l’ira ognor me non governa ; il tempo,La ragion, la rintuzza.
ARGIA
Il ciel benigno
Conceda a te lungo e felice impero!
Tornato sei dunque più mite? oh quantaGioia al tuo popol, quanta al fìgliuol tuoDi ciò verrà ! Tu pur pietà sentistiDel caso nostro; e la pietade in noiTu cessi alfine di appellar delitto;
E l’opra, a cui tu ne spingevi a forza, '
A noi perdoni...
CREONTE
A te perdono.
ARGIA
Oh! salva
Antigone non fia ?
CREONTE
L'altrui fallireNon confondo col tuo.
ARGIA
Che sento? Oh cielo IAncor fra lacci geme ?...
CREONTE
E dei (anf oltre
Cercar? li appresta al partir tuo.
ARGIA
Ch’io parta?
Che nel periglio la sorella io lasci?
Invan lo speri. A me potea il perdonoGiovar, dov’ella a parte pur ne entrasse:
Ma in ceppi sta ? pena crudel fors’ ancoA lei si appresta ? io voglio ceppi ; io voglioPiù cruda ancor la pena...
CREONTE
In Tebe, io voglio;
Non altri; e al voler mio cede ciascuno.—Mia legge hai rotta; e si pur io ti assolvo:Funereo rogo incendere al maritoVolevi; e il fesli: il cener suo portarti
In Argo ; ed io tei dono. Or , che più brami ?Che ardisci più? Dell’ oprar mio vuoi contoDa me, tu ?...
ARGIA
Prego ; almen gra zia concedi,Ch’io la rivegga ancora.
CREONTE
In lei novello
Ardir cercar, che in te non hai, vuoi forse?—Di Tebe uscir, tosto che annoiti, dei :
Irne libera in Argo ove non vogli,
A forza andrai.
ARGIA
Più d’ogni morte è duroIl tuo perdon: morte, eh’ a ogni altri dai,Perchè a me sola nieghi? Orror, che t’abbiDi sparger sangue, già non ti rattiene.
D’Antigone son io meno innocente,
Ch’io pur non merli il tuo furore?...
CREONTE
O pena
Reputa, o grazia, il tuo partir, noi curo;Purché tu sgombri. —Guardie, a voi l’affido:Su l’imbrunire, alla Emoloida portaScenda, e al confin d’ Argo si tragga: ov’ ellaAndar negasse, a forza si strascini. —
Torni intanto al suo carcere.
ARGIA
Abbi pietade...
CREONTE
Esci. —
Mi ascolta...
SCEMA VI.
CREONTE
Trovar degg’io
Al mio comando, o sia pietoso, o crudo,Ribelli tulli? — E obbediran pur tutti.
ATTO OUIATO
SCEMA I.
ANTIGONE tra Guardie
Su, mi affrettale, andiam; sì lento passoSconviensi a chi del sospirato fine
Tocca la meta... Impietosir voi forse
Di me potreste?... Andiam.—Ti veggo in volto
Terribil Morte, eppur di le non tremo —
D’Argia sol duoimi : il suo destin (deh! dica)Chi ’l sa di voi?... nessun?... Misera Argia?...Sol di te piango... Vadasi.