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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO QUARTO

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Mi hai tu poc’anzi in fuoco d’ira acceso;

Ma , l’ira ognor me non governa ; il tempo,La ragion, la rintuzza.

ARGIA

Il ciel benigno

Conceda a te lungo e felice impero!

Tornato sei dunque più mite? oh quantaGioia al tuo popol, quanta al fìgliuol tuoDi ciò verrà ! Tu pur pietà sentistiDel caso nostro; e la pietade in noiTu cessi alfine di appellar delitto;

E l’opra, a cui tu ne spingevi a forza, '

A noi perdoni...

CREONTE

A te perdono.

ARGIA

Oh! salva

Antigone non fia ?

CREONTE

L'altrui fallireNon confondo col tuo.

ARGIA

Che sento? Oh cielo IAncor fra lacci geme ?...

CREONTE

E dei (anf oltre

Cercar? li appresta al partir tuo.

ARGIA

Ch’io parta?

Che nel periglio la sorella io lasci?

Invan lo speri. A me potea il perdonoGiovar, dov’ella a parte pur ne entrasse:

Ma in ceppi sta ? pena crudel fors’ ancoA lei si appresta ? io voglio ceppi ; io voglioPiù cruda ancor la pena...

CREONTE

In Tebe, io voglio;

Non altri; e al voler mio cede ciascuno.—Mia legge hai rotta; e si pur io ti assolvo:Funereo rogo incendere al maritoVolevi; e il fesli: il cener suo portarti

In Argo ; ed io tei dono. Or , che più brami ?Che ardisci più? Dell’ oprar mio vuoi contoDa me, tu ?...

ARGIA

Prego ; almen gra zia concedi,Ch’io la rivegga ancora.

CREONTE

In lei novello

Ardir cercar, che in te non hai, vuoi forse?—Di Tebe uscir, tosto che annoiti, dei :

Irne libera in Argo ove non vogli,

A forza andrai.

ARGIA

Più d’ogni morte è duroIl tuo perdon: morte, eh’ a ogni altri dai,Perchè a me sola nieghi? Orror, che t’abbiDi sparger sangue, già non ti rattiene.

D’Antigone son io meno innocente,

Ch’io pur non merli il tuo furore?...

CREONTE

O pena

Reputa, o grazia, il tuo partir, noi curo;Purché tu sgombri. —Guardie, a voi l’affido:Su l’imbrunire, alla Emoloida portaScenda, e al confin d’ Argo si tragga: ov’ ellaAndar negasse, a forza si strascini. —

Torni intanto al suo carcere.

ARGIA

Abbi pietade...

CREONTE

Esci. —

Mi ascolta...

SCEMA VI.

CREONTE

Trovar degg’io

Al mio comando, o sia pietoso, o crudo,Ribelli tulli? — E obbediran pur tutti.

ATTO OUIATO

SCEMA I.

ANTIGONE tra Guardie

Su, mi affrettale, andiam; sì lento passoSconviensi a chi del sospirato fine

Tocca la meta... Impietosir voi forse

Di me potreste?... Andiam.—Ti veggo in volto

Terribil Morte, eppur di le non tremo —

D’Argia sol duoimi : il suo destin (deh! dica)Chi ’l sa di voi?... nessun?... Misera Argia?...Sol di te piango... Vadasi.