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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO TERZO

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ORESTE

...D’Oreste.

CLITENNESTRA

Oimè! che sento? del mio figlio?... Oh cieloI...

ORESTE

Del figlio , si, d’ Agamennon trafitto...

CLITENNESTRA

Che dici?

PILADE

Ei dice, che trafitto Oreste

Non fu.

ORESTE

Del figlio del trafitto....pilaDh!

Insano,

Spergiuro, a me serbi cosi tua fede?

CLITENNESTRA

Misera me! dell’ unico mio figlioOrba...

ORESTE

Ma forse, il più mortai nemicoNon era Oreste del tuo Egisto ?

CLITENNESTRA

Ahi crudo!

Barbaro ! in guisa tal la morte annunziD’unico figlio ad una madre?

PILADE

Ei troppo

Giovine ancora, e delle corti ignaro( Scusalo , deh ! ), per appagar tua brama,Incautamente con soverchio zelo,

La mia tradiva. Udir tal nuova poscia,

D’Egisto a senno, e dal suo labro soloDovuto avresti; e il mio pensier tal era.

Ma, s’egli...

ORESTE

Errai fors’io; ma, spento il figlio,Secura ornai col tuo consorte...

CLITENNESTRA

Ah! taci.

D’Oreste pria fui madre.

ORESTE

Egisto forse

T’è men caro d’Oreste?

PILADE

Or, che favelli?

Che fai ? con vani ed importuni dettiDi madre il pianto esacerbare ardisci?

Lasciala; vieni; il lagrimare, e il tempo,Sollievo solo al suo dolore...

ORESTE

Egisto

Alleviar gliel può.

PILADE

Vieni, togliamciDal suo cospetto, chè odiosi troppoNoi le siam fatti ornai.

CLITENNESTRA

Poiché la piaga

Mi fesli in cor, tu d’ampliarla, crudo,Alfieri

Godrai : narrami or come, dove, quandoCadde il mio figlio. — Oreste, amato Oreste,Tutto saper di te vogl’io; nè cosaNiunà udir più, fuor che di te.

ORESTE

Lo amavi

Tu dunque mollo ancora?

CLITENNESTRA

0 giovinetto,

Non hai tu madre?

ORESTE

...Io?... L’ebbi.

PILADE

Oh ciel! Regina,

Soggiacque al fato il figliuol tuo: la vita...

ORESTE

Non gli fu tolta da nemici infami;

Ai replicati tradimenti atroci,

No, non soggiacque...

PILADE

E ciò saper ti basti.

Chi ad una madre altro narrar potrebbe?

ORESTE

Ma, se una madre udir pur vuole...

PILADE

Ah! soffri,

Che la storia dolente al re soltantoSi esponga appien da noi.

ORESTE

Godranne Egisto.

PILADE

Troppo dicemmo ; andiam. Pietà ne vieta,

Di obbedirti per or. — Seguimi: è forza,

È forza al fin, che al mio voler t’ arrendi.

§CEM IV.

CLITENNESTRA

Figlio infelice mio!... figlio innocente *"

Di scellerata madre!.,. Oreste, Oreste...

Ah ! più non sei ! Fuor del paterno regnoDa me sbandito, muori? Egro, deserto,

Chi sa, qual morte!... E al fianco tuo, nell’oreDi pianto estreme, un sol de’ tuoi non v’ era?Nè dato a te di tomba onor nessuno...

Oh destino ! il figliuol del grande Atride,Errante, ignoto, privo d’ogni aiuto...

Nè madre, nè sorella, col lor piantoLavaro il morto corpo tuo!... Me IasSa!

Figlio amato, mie man non li prestaroL’ ultimo ufficio, chiudendoti i lumiMoribondi. — Che dico ? eran mie maniDa tanto? ancor del sangue del tuo padreLorde e fumanti, dal tuo volto, Oreste,

Le avresti ognora, e con ragion, respinte.

Oh di madre men barbara tu degno!...—

Ma, per averti io ’l genitor svenalo,

Ti son io madre meno? ah! mai non perde

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