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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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SAUL

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L’arme del re. Morir vogl’ io, ma in campo.

MICOL

Padre, che fai? Ti acqueta... Alla tua figlia...

SAUL

L’ armi vogl’ io ; che figlia ? Or , mi obbedisci.L’asta , l’elmo, lo scudo ; ecco i miei figli.

MICOL

Io non ti lascio, ah! no...

SAUL

Squillati più forteLe trombe? Ivi si vada: a me il mio brandoBasta solo. — Tu, scostali, mi lascia;Obbedisci. Là corro : ivi si albergaMorte, ch’io cerco.

SCENA IV.

SAUL, MICOL, ABNER

CON POCHI SOLDATI FUGGITIVIABNER

Oh re infelice!... Or dove,Deh! dove corri? Orribil notte è questa.

SAUL

Ma, perchè la battaglia?...

ABNER

Di repente,

11 nemico ci assale: appien sconfittiSiam noi...

SAUL

Sconfitti? E tu, fellon, tu vivi?

ABNER

Io? per salvarli vivo. Or or qui forseFiliste inonda: il fero impeto primoForza è schivare: aggiornerà frattanto.

Te più all’erta quassù, fra i pochi miei,Trarrò.

SAUL

Ch’io viva, ove il mio popol cade?

MICOL

Deh! vieni... Oimè! cresce il fragor: s’inoltra.

SAUL

Gionata... e i figli miei,... fuggono anch’essi?

Mi abbandonano?...

ABNER

Oh cielo!... 1 figli tuoi,...No, non fuggirò... Ahi miseri!

SAUL

T’intendo:

Morti or cadono lutti...

MICOL

Oimè!... I fratelli ?...

ABNER

Ah! più figli non hai.

SAUL

— Ch’altro mi avanza?...Tu sola ornai, ma non a me rimani.—

Io da gran tempo in cor già tutto ho fermo :

E giunta è Fora. — Abner, l’estremo è questoDe’ miei comandi. Or la mia figlia scorgiIn securlà.

MICOL

No, padre; a te d’intornoMi avvinghierò: contro a donzella il ferroNon vibrerà il nemico.

SAUL

Oh figlia!... Or, taci

Non far, ch’io pianga. Vinto re non piange.Abner, salvala, va : ma, se pur maiElla cadesse infra nemiche mani,

Deh! non dir, no, che di Saulle è figlia;

Tosto di’ lor, eh’ ella è di David sposa ;Rispelleranla. Va; vola...

ABNER

S’io nulla

Valgo, fia salva, il giuro; ma ad un tempoTe pur...

MICOL

Deh!... padre... io non ti vo’, non voglioLasciarli...

SAUL

Io voglio: e ancora il re son io.

Ma già s’appressan l’armi: Abner, deh! vola:Teco, anco a forza, s’è meslier, la traggi.

MICOL

Padre!... e per sempre?...

SCHIVA V.

SAUL

Oh figli miei !... — Fui padre.''Eecoti solo, o re; non un ti restaDei tanti amici, o servi tuoi. — Sei paga,D’inesorabil Dio lerribil ira? —

Ma, tu mi resti, o brando: all’ultim’uopo,

Fido ministro, or vieni. — Ecco già gli urli

Dell’insolente vineitor: sul ciglio

Già lor fiaccole ardenti balenarmi

Veggo, e le spade a mille... — Empia Filiste»

Me troverai, ma almen da re, qui (1)... morto-''

(t) Nell’atto eh* ei cade trafitto sulla propria spada, s0 P r ^ grivano in folla i Filistei vittoriosi con fiaccole incendiar»®»brandi insanguinali. Mentre costoro corrono con alte grida vSaul, cade il sipario.