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Saggio di un catalogo dei lepidotteri d'Italia / compilato dall'Ing. Antonio Curò
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Pronner (de). Lepidoptera Pedemontana. Augusta Taurinorum 1798.Rambur. Catal. d. Lepid. de lile de Corse. Ann. Soc. ent. fr. 1831-33.Rossi. Fauna etrusca. Liburni 1790.

Mantissa insectorum. Pisis 1794.

Scopoli. Entomologia Carniolica. Vindobonae 1763.

Speyer Ad. & Arra. Die geogr. Yerbr. d. Schm. Deutschl. etc. Lei-pzig 1858-62.

Staudinger & Wocke. Catalog. der Lepid. d. Europ. Faunengeb.Dresden 1871.

Stefanelli. Catalog. illustr. dei Lepid. tose. Firenze 1869-70.Tacchetti C. Materiali per una fauna entomol. del padovano. Attidella Soc. Veneto-Trentina, Voi. I fase. 2-3.

Villa Frat. Catologo di Lepidotteri della Lombardia. Milano 1865.0. Wilde. Die Pflanzen u. Raupen Deutschlands. Berlin 1861.Zeller. Bemerck. iiber die auf ein. Reise nach Italien & Siciliengesam. Schmett. Isis 1847.

Verzeichniss. der. v. Mann beob. tose. Microlep. Stett. entom.Zeit. 1849-50 (1).

LItalia, che dalle più alte cime dEuropa si spinge sin quasiai lidi africani, con gli eterni ghiacci delle sue Alpi partecipa alclima delle regioni più boreali del continente, e quasi al tropicalecon le infuocate pianure della Sicilia e della Sardegna. Stendendosiora in fertili piani e ridenti colli, ora per amene valli inalzandosia scoscesi e dirupati monti, offrendo ove agresti o quasi desertelande, rivestita altrove di selve poco men che vergini, essa, pelclima svariatissimo e per la ricchezza della sua vegetazione, pre-senta condizioni oltremodo propizie allo sviluppo di una copiosis-sima varietà di prodotti entomologici. Ma se natura, anche diquesti, come di tanti altri, ci fu prodiga, è pur duopo convenireche in addietro ci siamo curati troppo poco di raccoglierli e distudiarli, ondè che la nostra contribuzione nel campo delle investi-gazioni insettologiche è ancora scarsa, comparata a quella daltripaesi doltralpe, e in specie della Germania e della Francia (2).

(1) A questi materiali vanno aggiunti parecchi dati tolti da memorie sparse in di-verse pubblicazioni entomologiche d'Italia, Svizzera, Germania e Francia, alcune comu-nicazioni inedite dMnsettologi italiani e stranieri, lesame di qualche collezione indigenaed infine quanto personalmente potei osservare e raccogliere in diverse provincie del-lItal. Sett. e in specie nel Bergamasco, nelle Alpi della Valtellina e nei dintorni diTrieste.

(2) Egli è però con vera gioia che i cultori di scienze naturali salutarono il risveglio