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— Verzeichniss. der. v. Mann beob. tose. Microlep. Stett. entom.Zeit. 1849-50 (1).
L’Italia, che dalle più alte cime d’Europa si spinge sin quasiai lidi africani, con gli eterni ghiacci delle sue Alpi partecipa alclima delle regioni più boreali del continente, e quasi al tropicalecon le infuocate pianure della Sicilia e della Sardegna. Stendendosiora in fertili piani e ridenti colli, ora per amene valli inalzandosia scoscesi e dirupati monti, offrendo ove agresti o quasi desertelande, rivestita altrove di selve poco men che vergini, essa, pelclima svariatissimo e per la ricchezza della sua vegetazione, pre-senta condizioni oltremodo propizie allo sviluppo di una copiosis-sima varietà di prodotti entomologici. — Ma se natura, anche diquesti, come di tanti altri, ci fu prodiga, è pur d’uopo convenireche in addietro ci siamo curati troppo poco di raccoglierli e distudiarli, ond’è che la nostra contribuzione nel campo delle investi-gazioni insettologiche è ancora scarsa, comparata a quella d’altripaesi d’oltralpe, e in specie della Germania e della Francia (2).
(1) A questi materiali vanno aggiunti parecchi dati tolti da memorie sparse in di-verse pubblicazioni entomologiche d'Italia, Svizzera, Germania e Francia, alcune comu-nicazioni inedite dMnsettologi italiani e stranieri, l’esame di qualche collezione indigenaed infine quanto personalmente potei osservare e raccogliere in diverse provincie del-l’Ital. Sett. e in specie nel Bergamasco, nelle Alpi della Valtellina e nei dintorni diTrieste.
(2) Egli è però con vera gioia che i cultori di scienze naturali salutarono il risveglio