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Lettere sull'Indie orientali / di Lazzaro Papi
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doveri religiosi e morali, e contiene vari in-ni in lode dellEsser supremo , e delle subal-terne intelligenze. Il terzo comprende tuttala scienza deriti e cerimonie religiose; digiu-ni , feste , purificazioni , penitènze , pellegri-naggi , sacrifici, preghiere , offerte ec. LAtàr-vana-Veda dicesi contenere un estratto depri-mi tre; e la lingua, in cui è scritto, è sem-brata assai più moderna di quella degli altri ,eh è un Sanscrit si antico ed oscuro che po-chi Bramirli a Benares possono discifrarlo ;e dal non farsi menzione dellAtàrvana neipiù antichi libri Indiani, si è ragionevolmen-te dedotto ehesso fosse composto dipoi edaggregato agli altri in eccellenza ed antichità.

Caddero i Veda dalle quattro bocche diBràhma. Un Deitti o Demone detto Schan-càshur gli furto e gli nascose nel mare, maVishnù ripescogli e trassegli fuora del fondodi quello, come in seguito vi dirò.

Una seconda volta Hajagriva, o Aigrì-va gli rubò parimente a Bràhma e gli portòcorrendo per tutta la terra, ma Vishnù loraggiunse, glieli ritolse e lo punì.

I Bramini, secondo il Sig. Dow, con-fessano che circa il principio del periodo det-to Cali Jug, (ehè letà presente) cioè cir-ca 4920 anni passati, un gran filosofo e pro-feta detto Beass Muni, (il mio Pandit lo chia-