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del Mahabàrata parla della immaterialitàdell’anima. ,, Alcuni, egli dice, riguardanol’anima come una meraviglia, altri ne odon.parlare oou istupore, ma niuno la conosce .Il ferro non la divide; il fuoco non l’ab-brucia; l’acqua non la corrompe; il ventonon la disecca ; perchè ella è indivisibile,inconsumabile, incorruttibile; ella è eterna,universale, permanente, immobile ; eli’è invi-sibile, inconcepibile, inalterabile. ,,
Le anime dei malvagi passano nel cor-po di un animale, o successivamente di va-ri animali, più o men vili e miserabili , se-condo il grado delle colpe loro, prima di farritorno in un corpo umano. Quando però sisono macchiate di certe colpe gravissime ,elleno son condannate ad uno stato di penao d’inferno per un lunghissimo numero dianni, ma non eternamente. I Bramirli inor-ridiscono al pensiero del nostro Inferno ,all’idea cioè, d’un gastigo eterno per colpetemporali e passeggiere, e la credono affat-to inconsistente con quella della giustizia ebontà di Dio. (i) Dopoché qnelle anime scel-leratissime hanno purgato in parte Forn-ii) Così mi assicura il mio Pandit, sebbenemi sia paruto che alcuni Bramini ammettanol’eternità delle pene in certi casi di delitti atro-cissimi .