qui adunato per erigerle, quanto strepito siudì una volta in questi luoghi or solitari,e quanto sudore vi fu sparso. Del resto, nonparmi da dubitarsi che una gran parte al-meno delle pietre che le compongono, furo-no cavate nel luogo stesso.
Paragonando le piramidi alle scavazioniIndiane dell’Elefanta e di Salsette , non èfacile il decidere se quelle o queste costas-sero maggior fatica. Presso le piramidi sonpure varj sotterranei scavati tutti nello sco-glio, benché non molto grandi: e forse altriancora giacciono sepolti sotto i grandi inuc-chj di sabbia; e, a prender tutto insieme, iopenderei a credere che il lavoro Egizio ri-chiese maggior sudore che lo Indiano , maquesto dimandò certamente maggior indu-stria ed ingegno. Il Sig. Volney nega resi-stenza di quei luoghi sotterranei: eppureessi vi sono, benché io non voglia punto as-serire che gran numero di pietre per la co-struzione delle piramidi possa essere statocavato da essi, almeno da quelli che ho vi-sti ed in cui sono entrato.
Non so persuadermi che la smisuratamole della più gran piramide non contenganel suo seno più di ciò che i viaggiatoriv’ hanno già osservato, come ancorale altrenon molto disuguali, che non sono ancora