I K T R O D V Z I O H E. 9
mi fono prefisso in questa Apologia,, sia per togliere ame la libertà d’esporre con tutta candidezza i mieisentimenti circa le dottrine, ò dibattute, ò accennatesol di passaggio nel? erudita Lettera del Sig. M., e diesaminare la verità de’ fatti in elsa avanzati, ò sianoquelli in mio pregiudizio, come dell’aver io alterato ilparagrafo, che fu soggetto della sua censura (19): edell’aver trattato con esso lui meno , che onoratamentesi convenisse, giusta le Leggi della buona Cavalleria (20) ;ò appartengano essi alla difesa di quanto narrai circaMonsù Blondello, ed alla manutenzione della fama dilui, e del Sig. Vincenzio Viviam, la quale non poco ri-marrebbe oscurata da quanto si è sforzato di persuadereal Pubblico esso Sig. M., con iscapito non leggiero del-la riputazione di quel celebre Matematico (21). Sic-come ancora, se di altri incidenti mi converrà far pa-rola, cercherò con indubitabili, e chiarissimi riscontrid’illustrare il tutto : acciò riesca piena, et adequata laRisposta da me intrapresa ; sicché non possa veruno so-spettare per avventura, che io tacitamente ammettessiquelle cose, che scorgesse esser da me dissimulate, nè ri-manga occasione al dottissimo mio Antagonista di lamen-tarsi, eh’io malamente corrisponda al bel titolo di Va-lente Storico , di cui egli, per sua grazia, e gentilezza,quantunque io punto non ci pretendessi, mi ha volutoonorare ( 22 ) .
XI. Ma perché due sono i luoghi del mio Libro , ap-partenente alla Quadratura del Cerchio, e dell’Iperbo-la , da’ quali piglia motivo il Sig. M. di querelarsi alta-mente di me : il primo de’ quali è nella Prefazione apag. 12 dell’edizione seconda, di cui solo si parla; doveincidentemente tra varj esempli, atti a provare.il ca-suale riscontro di più Matematici negli stessi pensieri, mivenne fatto d’inserirvi ancora quello, che occorse almio dottissimo Antagonista, prima col Cavalieri, e col
B Tor-
19 Lo stesso pag. 6 . iz. 14.
10 II medesimo pag. 19.
11 Dalla pag. 13. alla 31.
ii Lettera del Sig- M. pag. r.