4u , è Risposta Apologetica.
XII. Anzi il Blondello medesimo nel!'Opuscolo stani*,pato sopra questo soggetto Tanno 1661, si serviva espres-samente dei medesimo principio, per dimostrare le ra-gioni delle Resistenze; quantunque non osasse per questod’asserire, che le sue Proposizioni non avessero bisognode' princìpi del Galileo, e non cambiasse titolo all’Ope-xa, che già compita avea, e pronta alle stampe di Gah-leus Fromotus. Ecco ciò, che asserisco nella proposizio-ne seconda di quelTOperetta del Blondello, dove para-gonando il momento della Resistenza di un Cuneo trian-golare a quello d'una trave d’uniforme grostezza, dicequeste parole : Sed ratto momenti resifientiae cuna in C,ad momentum trabts in eodem C, est ex Galtlcco , ut qua -dratum C N ad quadratum CP, stu AF , idefl ut qua-dratum C B ad quadratum AB [ componttur entm ex ra-tiombus partiam soltdt , contentarum in superfictebus CO,& C I , qux funt tnter se ut superficie^ , idefl propter com-ma fieni altttudinem N O, IP , ut Itnete CH } &CP 9 drexratione diflantiarum affitonis earumdem , qua etiam funt uteadem linea C N, & C P ] &c. Sicché finalmente si con-clude, che, ò facesse caso il Sig. M. della proposizioneappartenente alla composizione della ragion de’ momen-ti, considerata in se stessa, ò per l’applicazione, ed usoche ne faceva in dimostrare le proporzioni delle Resi-stenze; sempre è vero, eh’era stato in ciò da altri pre-venuto, e che quando seriamente alcuno volesse ciò rin-facciargli , bisognerebbe sempre, che si gettasse alla scusa,che io gli ho accennato, e di cui mi fono servito per memedesimo, cioè di mostrare, quanto è facile in questematerie il riscontrarsi più Matematici ad avere ristesseidee; non essendo altrimenti opportune a salvarlo le al-tre Risposte, eh’egli s’è immaginato di poter recare insua discolpa.