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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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Farse II.

terni , expunfto maiuscolo er-rore , quem ipse nubi ìndica-verit , & fapprtmendum mo-nuerit ; rem totam , prout est( cum bona eorum , quoritminteresì , venia ) Leslorumoculii subjtctendum decrevi ,ut Literaria Respublica judi-cet , num ego ulla ratìone inhoc proposito culpandus ejsem fqui Divina Omnipotenti <e vimCreatricem , hoc analitico my-flerio adumbrare contendebam( quod & Bernardurn Kien-ventyt in Praef. Analys Infin,scasse lego , ubi aìt ; Acce-dit maximi hinc momentiprseterea veritatem diaectèsequi; omne nimirum divi-sibile, adeòque , & omnemquantitatem , vi infinita innihilum effe reducibilem,eademque vi infinita quan-titatem quandunque, ex ni-bilo produci polle, cum exeo productum esse, in quoddivisione resolvi potest,quid-libet meritò censendum sit)lin ipse potius Cenfor repre-hindi jure mereretur , qui tamvalidum tn bofles verte Bidettelum mibt è mambus excuf-fertt , pertndè , ac fi Cari L«-cretti fui) aUorumque JEthni-corum Philofopborum decan-tatum axtomaEx nihilo nihil, in nihi-lum nil posse reverti,kac nostra obfervatione labe-

fa-

Capo T. 15 7

quel piccol paragrafo nondipendeva tutta la forra, nèl’eleganza , ò la perfezionedi quel mio Libro.

Ora però intendendo,che lo desso Cenfore siasipubblicamente vantato, d’a-ver emendata , e correttaquesta mia Opera, levando-ne un errore maiuscolo, di'egli dicea di avermi in essaadditato , ed indottomi asopprimerlo; mi sono riso-luto ( con buona licenza diquelli, a’ quali ciò ^appar-tiene ) d’esporre agli occhide’ Lettori tutta la cosa ,come sta per i’appunto : ac-ciò la Republica Letterariagiudichi , se io in verunamaniera dovea esser ripreso,per essermi ingegnato diadombrare con questo anali-tico mistero la forza Crea-trice dell’Onnipotenza Di-vina ( ciò, che poi ho lettoessere stato fatto dal Nie-ventit nella Prefazione dellasua Analisi degl’Infiniti, colàdove dice. S’aggiugne , chequindi ne segue direttamenteuna verità di grandissimo mo-mento : cioè , che ogni cosacapace di divisione , e perconseguenza ogni quantitàpuòin nulla ridursi con una forzainfinita , e con la stessa infi-nita forza può qualunque^grandezza prodursi dal nulla;