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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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Parte IL Capo IL 175

consiste in dirozzare i principianti, si spiegassero al Bel-lini dal Sig. M. le diffinizioni, gli alfiomi, e le primeelementari proposizioni d’Euclide, sino a tanto, che loarrivasse, e tutti due unitamente proseguissero poi sottola sua direzione gli studi delFaltre parti della Matema-tica ; per la qualcosa fu il Bellini prima Discepolo , e poiCondiscepolo del Sig. M. appunto , com' egli nella suaPrefazione asserì : non essendo per altro verisimile, chedopo avere il Sig. M. ottenuta la Cattedra di Loica,il Bellini si mettesse da capo a far sotto di lui gli studjdella Filosofia, già"fecondo il metodo d’Aristotele , stu-diata nelle Scuole di Firenze; ò a rivedere gli elementiGeometrici, ne’ quali era già stato introdotto, avanti,che il Sig. M. si addottorasse.

IV. Per tacere, dico, di tutto ciò, che secondo leinformazioni a me date da chi fu intimo, e confiden-tissimo Amico, e Commensale del Bellini, potrebbe op-porsi ad un tale attestato del Sig. M., a me basterà l’of-îervare , che circa il Dottore Uliva , a cui tanto fran-camente vuole il Sig. Antagonista contrastare la gloriad’aver insegnata la Filosofia al Bellini : abbiamo un au-tentica prova di ciò, che non senza gran fondamento fuasterito, e dall’Oratore nell’Accademia della Crusca, edallo Storico nelle Vite degli Arcadi, e da' Sig. Gior-nalisti di Venezia nel Tomo II. Ed è una fede distesa dachi fu sotto il medesimo Dottore Uliva Condiscepolodel Bellini, e vide, ed ebbe fra mano gli Scritti di Filo-sofia dettati a Questi da Quegli. II testimonio non puòessere più irrefragabile, e basta dire, che fu il Sig. Vin-cenzo d’Ambra Gentiluomo Fiorentino , d’integerrimicostumi, e di singolar dottrina dotato, e sopra tutto in-signe Amatore, e Fautore delle Matematiche Scienze;il quale prima di morire ci lasciò il seguente attestatoper nostra informazione, e per disinganno di chi ha cre-duto diversamente. N ella State del 1665 il Dottor An-tonio Uliva Lettore di Medicina in Pisa , leggeva , e spie-gava al Dottore Lorenzo Bellini il Gajsendo , e più atten-tamente dichiarava anche appresso VOpere, tutte del Gali-leo , contenute nelle Galleggianti , Saggiatore , Dialoghi

della