Fune IL Capo Vin. 271
por fine, concludendo, che se la mia dottrina suddettadella forza dellTnfinito, di poter trasformare in qualchecosa ciò, che per se non è nulla, ha tanti riscontri dicertezza, e di verità; non potea dunque dall’Avversa-rio con privata autorità censurarsi , come aliena dallabuona Teologia, e troppo ardita , e temeraria, ec. Im-perocché una verità non ripugna all’altra , ma si dannomano amichevolmente, e tanto più questa mia, che haun si beli’uso, applicandola a dimostrare, come non siaimpassibile a concepirsi la Creazione,fatta di questo gran-de Universo dal nulla , per opera dell’ Infinita possanzadel sommo Artefice : a cui sia ora, e per sempre riferitoogni lume, onde ci illustra la mente alla cognizione dicose cotanto astruse , e fi attribuisca ogni gloria , edonore : dichiarandomi di non aver io cercato di difen-dere la mia dottrina, e la mia fama, che per non man-care all’obbiigo mio, e ad oggetto di riferire tutta lalode, che quindi può risultare, al solo, ed Unico Datord’ogni bene, dalla benefica assistenza del quale io rico-nosco , che sarà proceduto, se io non a vero inciampatoin qualche fallace discorso, ò falsa opinione : siccomedalla mia debolezza dipendono tutti que’ mancamenti,de’ quali questa stessa risposta, e qualunque degli antece-denti miei Libri sarà per avventura ripieno ; i qualiprego il mio dottissimo Avversario a volermeli manife-stare, acciò possa prontamente correggerli ; come di fattosono per fare nel seguente Capitolo circa uno sbaglio se-guito nella seconda Appendice del medesimo Libro DeQuadratura Circuii , aggiunta alla prima edizione, con-fessando sinceramente il luogo, che di qualche riformaio riconosco essere bisognoso , e procurando di emen-darlo, come appresso vedrassi.
M m
CA-