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Tomo primo.
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vaìent uomo. Dipiuse pure piccoliquadri da stanza assai belli , ma oradiventati rarissimi. Mori circa il 1600.

BERTOLDO (N.) celebre scultore

trentino, nato avanti la metà delquindicesimo secolo , avendo eseguiti^olti bellissimi getti in bronzo diBassi rilievi, rappresentanti in piccolefigure battaglie ed altri argomenti, fudal magnifico Lorenzo de’Medici no-minato custode del Giardino a s* Mar-co, dove custodivansi maravigliose sta*tue, spezialmente antiche, e si lavoravadi scultura. Fu in appresso nominatodirettore dell’accademia d«;l Giardino,ove studiavano i più valenti giovani,tra i quali ricorderò soltanto Miche-langelo Bonarroti, il Granacci ed ilTorrigiani. Non è nota V epoca dellatuorte di Bertoldo.

BERTOLET ( Guglielmo ) model-latore francese operava in principiodel diciassettesimo secolo. È sua ope-ra il modello della Madonna che pa-pa Paolo V fece collocare sulla colon-na posta innauzi a sauta Maria Mag-giore. Credesiche dimorasse lungamen-te in Roma facendo modelli e formeper gli scultori.

BERTOLOTTI (Giovaci Lohek-20) fu alcun tempo scolaro di GianBenedetto Castiglione suo concittadi*no. È notabile che il Bertolotti tennenella scelta del genere di pittura chepreferì un andamento opposto a quel-lo del maestro. Questi dipinse in gio-ventù quadri d’altare ; Ìndi non trat-tò che argomenti pastorali, dipingen-do animali e paesaggi; ma il Berto-lotti che prese le mosse da questo ge-nere umile, si sollevo alla pittura sto-rica di sacro argomento, e dipinse ta-vole d* altare , tra le quali lodatissi-ma è quella della Visitazione fattain Genova per la chiesa della Visita-zione. Era nato nel 1640 e morì uel-1* anuo 1721.

BERTOTT 1 SCAMOZZI (Otta-vio ) nacque in Vicenza nel 1726. Vin-cenzo Scamozzi celebratissimo archi-tetto del sedicesimo secolo , non aven-do stretti congiunti , dispose del suo

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patrimonio in maniera , che se lo go-desse vitaliziamente chiunque della suapatria riuscisse il più eccellente nellaarchitettura , con obbligo di aggiugne-re al proprio il cognome del benefat-tore. Ecco il Bertotti diventato Sca-mozzi per giudizio degli esecutori te-stamentarj i marchesi Capra. E notoche io Scamozzi fu 1 * acerrimo nemi-co di Palladio ; ed il suo beneficatoBertotti fece x suoi principali studjsopra le opere del Palladio. Il Bertot-ti Scamozzi, dopo avere esaminate ,confrontate ed esattamente misuratele opere del Palladio, separandole daquelle che a torto gli si attribuiscono,ne diede una magnifica edizione , cheonoragli artisti vicentini e tutta l'Ita-lia. Durante questo lungo lavoro ilBertotti regolò diverse fabbriche inVicenza e nella vicentina provincia consoddisfazione de’fabbricanti. A Castel-franco, borgata del territorio trivig a-no , eseguì una galleria per il cardi-nale Giovanni Coruaro , ed una fo-resteria annessa, Costrusse a Scautri-po un palazzo per i conti Trissini ,ed un altro in Àlpiero per ì conti daSchio, ne* quali reudesi manifesto ilbuou gusto dell’architetto, e lo stu-dio delle opere palladiane. Mancò a)-Y arte circa il 1800.

BERTRAND (Filippo) noto in Pa-rigi dopo il i 65 o , fu allievo , posciaaiuto di Luigile Corate. Operò posciada se varie cose, ma di non grandeimportanza, e nel 1707 fu ricevutosocio della reale Accademia pariginadi pittura e scultura. Pochi anni so-pravvisse a quest’ onorevole distin-zione.

BERTUCAT (Luigi ) nato in Ispa-gna circa il 1740» si applicò da gio-vanetto agli studj della pittura, e fe-ce tali progressi , che di vent’ anniriguardavasi come compiuto pittore.Ignote ragioni, e probabilmente l’ono-re della distinta famiglia cui apparte-neva, lo persuasero ad ascriversi allareale milizia, nella quale ebbe il gra-do di capitano de'dragoni. Non perciòabbandonò Tartcq che anzi nel 1780 fu