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MoUiatud stette il Bouizuli alla corte di
così splendido signore, che lo tennucontinuamente occupato in far quadridi gentili composizioni trattate iu sul-lo stile di Paolo, che inandava poi indono a diversi principi d’ oltremonti.E fu per questa cagione che pochissi-me cose trovansi in Italia di così gra-zioso artista; e queste in private gal-lerie, o per ornamento di signoriliappartamenti. Morì in patria nell* ul-timo anno del diciassettesimo secolo.
BONNART (Giovanni) operava cir-ca la metà del diciassettesimo secolo,e gii si attribuiscono le incisioni in-titolate le Cvis de Paris in ventiquat-tro fogli, e gli flabillèmens des dif-ferente s nations de l'univers in cin-quantasei pezzi; ec. Credesi suo tiglio
- Giovanni Juniore , il quale
intagliò molte cose della raccolta in*titolata : he Cabinet des Beaux arts,ou Recueil des plus belles eslam -pes, ec. par mons. Perault. Paris efiesG. Edelink 1690.
-Nicolò b Roberto nacquero
in Parigi circa il 1646, e forse appar-tennero alla famiglia dei due Giovanni.
Le principali loro stampe sono .*
Ritratto di Luigi XIV.
Idem di Luigi Delfino figlio del pre-cedente.
* Una Vergine mezza figura col bam-bino Gesù e si Giovannino.
Valencienne pigliato d’ assalto nel*Fanno 1677.
Ingresso della Regina in Arras.
BONNEMER (Francesco) intaglia-tore del secolo diciassettesimo, chepubblicò diverse stampe tratte da L,cBrun, tra le quali il Roveto Ardente .
BONNER o BOENER ( Giova*Alessandro) fioriva del i67 2 i n( d!a.quale epoca fece varie stampe per lastoria di Ferdinando HI imperatoredel conte Galeazzo Stampa, tra le qua-li i ritratti di Carlo V , di Ferdinan-do I, di Cristiano IV di Danimarcadelle imperatrici Maria d’Austria cdEleonora Gonzaga, di Ottavio Picco-lomini duca d’Amalfi ec. Intagliò pu-re due statue che trovansi in Roma
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nel palazzo Giustiniani rappresentantila Uettorica ed una vergine Vestale.
BONNET (Luigi Marino) nacqueroParigi nel 1735, e dopo avere appresaParte dell* intaglio iu patria, portassiin Russia, dove intagliò il ritratto diquel sovrano. Tornato a Parigi pub-blicò un libretto intitolato : Le Pasceien gravure invente et èxecute parLouis Bonnet en 1769. Tra. le moltesue stampe ’ ricorderemo le seguenti:
Gran Ritratto' di Paolo Petrovritz.
Amore che fa l'offerta del suo*cuorea Venere.
Venere sorpresa da Amore.
Venere accarezzata da Amore.
Amore che prega Venere a render-gli le sue anni.
BONNEV 1 LL ( Stefano di j anticocapo maestro o architetto parigino ,acquistò nomo tra gli artisti dell’ etàsua per essere stato Chiamato con diecicapi muratori da Parigi in Svezia afine di fabbricare iu Upsal il tempiodella Trinità, somigliante a quello diNotre Dqtne di Parigi, che in allorariguardavasi come una delle più ma-gnifiche chiese del mondo.
BONO (Ambrogio). Fu costui, percomune’ opinioue , il migliore allievoche facesse in Venezia il celebre Gio*▼an Carlo Loth. Venezia possiede di-verse opere del Bono, e molte ne feceper altre città ; ma, come accade in so-miglianti casi, P ambizione, o V ava-rizia de' possessori, spoglia gli scolari,c veste i maestri colle opere loro. Equal dilettante vorrebbe piuttosto pos-sedere un Bono che uii Loth ? Sgrazia-ti però i grandi pittori ch’ebbero imi-tatori di poco merito l
-Gregorio. Di questo pittor
veneziano, che operava iu principio delquindicesimo secolo, altro non sappia-mo, se non che fu chiamato a Cham?hery dal duca Amedeo Vili, e che glifece in tavola il ritratto. Si trova purememoria di un Bono, scolaro delloSquarcione, creduto ferrarese o bolo-gnese, il quale dipinse alcuna cosa inPadova. Ma forse fu un solo, o fu-rono più di due, e per avventura ap-