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dille lettere e delle arti , il ministroColbert. Lo studio dell’ antichità edelle più nobili pitture de’ sommimaestri de’ migliori tempi 1’ occupa-rono interamente ne’ cinque anni chepassò iu Roma. Ma sembra che il gio-vane Boullougne preferisse, per l’imi-tazione sua, a tutte le opere de’ mi-gliori che onorarono il secolo di Leon X,quelle di Guido Reni; perocché siaccostumò talmente ad imitarne lo stile,che alcune proprie invenzioni dipin-tegli Roma furono a Parigi creduteopere originati dello stesso Guido,Comunque mai trattato non avesse lostesso argomento.Ebbe in patria moltilavori d’ importanza per la chiesa de-gli Invalidi e particolarmente per lareai casa del Triauon, dove la fecon-da sua meute ebbe largo campo diesercitarsi in belle invenzioni mitolo-giche ed iu fatti storici, conveniential luogo iu cui operava. Fueccelleuteritrattista, e molti quadri d'ogni di-mensione dipinse all’olio per chiesee per private gallerie. Morì in patriadi sessantott’ anni.
BOULLONGNE (Luigi) chiamatoligiovane, onde non confonderlo col pa-dre, nacque cinque anni dopo il fratelloBou, ed iu età di diciotto anni ottenne>1 primo premio nel concorso del 1670.Eivcrsamcute sentendo da Boa, studiòdi preferenza Raffaello, di che ue fan-no chiara testimoniauza la nobiltà del-le composizioni e dell’ espressione , lacastigatezza e dottrina del disegno.Era di poco tornato a Parigi, quan-do fu nominato pittore del re e ca-valiere di san Michele. Allorché presemoglie, dovendo separarsi dal fratello,col quale fin allora aveva ogni cosaavuta iu comuue e perfino gli scolari,pose iu arbitrio della sorte ogni suoeffetto, e coutiuuò ad essergli intima-mente unito. Operò molto per i realipalazzi, per ritratti della reale fami-glia e di ragguardevoli personaggi on-de poche cose ha potuto fare per chie-se e per private famiglie. Senza esse-re troppo economo , pensò a lasciarein comodo stato la propria famiglia.
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Mori di settantanoye anni a Parigi uct-P anno 1733.
BOURBON (Sebastiabo) nacqueiu Moutpelier del 1616, td imparò iprincipi dell' arte dal proprio padre ,mediocre pittore sul vetro. Venne inItalia di circa vent’ anni, e frequentòle scuole di varj maestri, quelle diClaudio Lorenese e del Caravaggio. Diritorno in Francia dopo sei in setteanni, fece il quadro rappresentante ilMartirio di s. Pietro, che fu riguar-dato come il suo capolavoro. Durantela guerra civile, che lungamente tra-vagliò la Francia, andò in lsvezia fdove ottenne la protezione della re-gina Cristina. Lavorò mollo, ma po-co finitamente, secondo la comunepratica di que’ tempi marcati dal-1’ estremo decadimento della pittura ,sebbene dove più dove meno, iu tuttele parti d’ Europa. Tornato in Fran-eia circa il 1660 , fece le sette operecorporali di Miseriaprdia, che furonointagliate. Ebbe quattordici figli d’am-bi i sessi, che vissero abbastanza agia-tamente coi paterni guadagni. Chiamatoa Parigi per dipingere nelle sale ter-rene delle Tuileries, fu sorpreso dal-la morte in età di cinquantacinqueanni, nel 1671.
BOUZAS ( Giovamki Aktokio ) ,frescante quadra turista , nel qual ge-nere di pittura riusciva più felicementeassai che ne’ quadri di storia all’ olio.Studiò sotto Luca Giordano, mentrequesti fu in Ispagna ai servigi del re.Durante la guerra di successione, pernon compromettersi dichiarandosi pi ut-tosto per uuo che per l’altro partito,riparossi a sant’ Jago, dove condussediverse opere per luoghi pubblici e perprivate persone. Mori vecchio nel 1730lasciando un figliuolo mediocre pittorefiorista , di cui ne ignoriamo il nome.
BOURGOINS (N. ) celebre inta-gliatore di carte geografiche fioriva inParigi circa il 1760, e fu uno di co-loro che in concorso di Lemouuier ,Germani, Dupuis , Perier ed altri ,accrebbero merito in Francia a que-sto ramo à' incisione, mentre vi si