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Tomo primo.
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34 o CO

COBLENT (Ebwanno) autore di▼arie stampe rappresentanti i quattroEvangelisti, Davidde, Lucrezia e Gin-ditta. Cioè quanto troviamo nel Gan-deilini rispetto a quest’intagliatore; everun > altra notizia, ch'io sappia, cisomministrano gli altri biografi.

COBO DE GUSMAN (Giuseppe)nacque in Jae l’anno 1666 , e fu inpatria scolaro di Sebastiano Martinez.Passava in appresso a Cordova, ov’ebbcle importanti commissioni di dipìn-gere i quadri che ornano i conventidi s. Giovanni di Dio e della Mercede ;terminati i quali mancava all’arte inetà di ottani’ armi.

CGCCEJO ( L. Aucto) celebre ar-chitetto che fiori nell’età di Augusto,fu da Agrippa incaricato di molte operere’contorni di Napoli, ed in partico-lare di fare una galleria o traforo atraverso a quella montagna ora chia-mata Grotta di Pozzuolo. Esiste tut-tavia in Pozzuolo un antico tempiodi marmo bianco d' ordine corintio de-dicato già ad Augusto od ora a s. Pro-culo, che si suppone architettato dallostesso Cocceio.

COCCOPANI (Sigismondo) nato inFirenze 1 * anno 1 583 , consumò i pii-tni anni della gioventù indio studiodelle matematiche , che gli aprironola via a quello dell* architettura, cheapprrse sotto il Cigoli unitamente allapittura. E tali furono i progressi fattiin queste due arti, che il maestro locondusse come suo aiuto a Roma perdipingere la cappella Paolina. Di ri-torno in patria ebbe onorevoli com-missione per importanti pitture in Fi-renze, in Lucca, in Siena, che eseguisenza mai abbandonare i predilctti.studjdelie matematiche e dell’ architettura,iutorno alle quali arti compose uti-lissime opere che gli meritarono lastima e 1* amicizia dtd sommo suo con-cittadiuo Galileo Galilei, Morì in etàdi cinquantanove anni.

■ ■ Giovanni nato in Firen-ze da civile famiglia lombarda nell 58 a, fu letterato di prim* ordine ,dilatante di pittura ed architetto. Nel

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1622 fu chiamato a Vienna e dall’im-paratore impiegato in qualità d’inge-gnere militare in occasione delle guer-re diquel tempo; onde ottenne in pre-mio alcuni feudi. Tornato a Firenze,foce pel gran duca il palazzo della VillaImperiale ed eresse il convento delle mo-nache del Gesù. Fu dal gran duca no-minato professore di matematica inFirenze, e dopo la morte del padre Ca-stelli fu invitato ad occupare la cat-tedra dì matematica in Pisa, ma eglinon volle abbandonare Firenze , ovemorì nel 16^9.

■ — Sigismondo suo fratello fupure pittore ed architetto, e, ciò cheforma il suo principale elogio, stimatoassai dal Galileo.

COCCORANTE (Leonardo) pittorenapolitano, che fiori circa il 1750,acquistò nome in patria divalente pit-tore di paesi e marine, e fu adoperatoassai dal re Carlo, che fu in appres-so monarca delle Spagne. Conservansidiverse sue opere no* regj palazzi edin private case che fanno prova del suodistinto merito.

COCH o KOKE (Girolamo) na-cque in Anversa nel i5io, e fu pittorerd intagliatore alta punta ed a bu-lino. Giunto ai quarantanni all’incir-ca, abbandonò la pittura per darsiinteramente all* incisione, professionein allora più lucrosa, specialmente perGirolamo, che aprì traffico di stampe.Si dice aver avuto nel numero de’suoiallievi il Collaert e Cornelio Cori.

Tra le molte sue stampe ricorderemole seguenti :

Molti ritratti, tra i quali quelli diGuido Cavalcanti, Dante, Boccaccio,Petrarca, Poliziano e Cicino.

Pompa funebre di Carlo V.

S. C'istofauo che passa un fiumecol s. Bambino sulle spalle.

Gesta di Priapo cui viene sagrificatoun asino.

Tarquinio e Lucrezia.

Quindici paesaggi, tratti da MatteoCodi .

Daniele nella fossa dei Leoni.

La Risurreziouc di Gesù Cristo.