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Le Fabbriche di Roma sotto il pon-tificato di Sisto V.
Tra le stampe tratte da altri mae-stri ebbero nome:
Attila posto in fuga , tratto da undipinto di Raffaello,
Veduta di Firenze disegnata da Ste-fano della Bella.
Pianta del Castello di Moyen , di-segnata da Callot.
Profilo di Landrecy.
Pianta dell’assedio d’ Arras.
Altri quattordici profili di fortezzefatti per la Collezione Beaulieu.
COLINET (N.), intagliatore fran-cese che operava in sul declinare delp. p. secolo, è conosciuto specialmentein Francia per V incisione dei ritrat-ti di molti attori » tra i quali quellidi madamigella s. Huberts , di Che-ron, ec. ec.
COLINS (Davide) di Amsterdam,che operava dopo la metà del stdice-simo secolo , acquistò celebrila pub-blicando quadri di piccolissime dimen-sioni , rappresentanti storie della Sa-cra Scrittura. Dipingeva con grandis-simo spirito , e sapeva cogliere le at-titudini ed i partiti di maggior effet-to. 11 più rinomato , e meno angustoquadro ch’egli facesse rappresenta Mo-se iti alto di battere la rupe e farneuscire V acqua ; opera di figure ricchis-sima e di grandissimo effetto*
COLLA (Antonio Maria) padovano,uno de’buoni scultori del sedicesimosecolo, lavorò dopo il i55o nel pub-blico palazzo di Brescia. Sono sueopere titUa gran sala gli ornati delfregio e di alcune pilastrate, per i qualilavori, trattati con molta diligenza ebuon gusto , ebbe la ricompensa diuudici scudi d’ oro al braccio * cheben fa testimoniauza del non comunemerito dell’ artista.
C.OLLACEROiN 1 (Agostino) nacquein Bologua, fu allievo del celebre P.Pozzi, e valente pittore quadraturista.In Ascoli, nella chiesa di s. AngeloMagno, appartenente ai monaci olive-taui, fece le quadrature, che D. Tom-
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maso Nardiui popolava di figure. Fuquest’ opera assai stimata, principal-mente a cagione del perfetto accordodei due artisti, e per il facile anda-mento , le saporite tiute ed i felicis-simi partiti. i
COLLAERT ( Adriano ) nacque inAnversa circa il iD 2 c>, ed apprese in pa-tria i principj del disegno e dell’ io-taglio. Venuto giovane in Italia , siperfezionò nou tanto nel bulino quantonel diseguo , copiando i capi lavoroche in questa patria delle Arti si scon-trano iu ogni città. Provvedutosi intal modo di eccellenti disegni tornòin patria c pubblicò le belle stampeche compongono la sua opera.
Tra quelle di sua invenzione ricor-derò
Uu Marito e la Moglie guidati dallaMorte.
Il Giudizio finale.
S. Antonio strascinato dal demonio.
1 quattro Elementi in quattro pezzi.
Delle molte stampe tratte da altrimaestri meritauo uu distinto luogo leseguenti :
Dodici paesaggi di Van Cleef.
Vocazione di Andrea, tratta dal Bar-roccio.
Riposo in Egitto, da Goltzius , ec.
COLLAERT (Giovanni ), figlio diAdriano, nacque iu Anversa nel i& 4 o.Apprese dal genitore gli elementi deldisegno e dell’ intaglio ; indi , dietroi suoi cousigli , passò in Dalia , perrendersi più perfetto nell’ arte. Di ri-torno in patria aiutò il padre ne’moltilavori che aveva per le mani, ondepuò dirsi aver avuta molta parte neirami che questi pubblicò dopo il i5^o.Pubblicò in pari tempo , e dopo lamorte del genitore, molti rami di pro-pria invenzione, ed è comune opiuio*ne avere intagliato con miglior gustodi Adriauo. E uoto essere morto as-sai vecchio , senza poterne precisareV epoca. Le opere di lui si trovanodal i555 al 1622 .
Tra tante stampe di questo valenteuomo ci limiteremo a ricordare le se-guenti :