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zio&ità dell' esecuzione, e' la ricchezzadell’invenzione , niuno negherà esserequesto uno de* più bei pezzi di scul-tura del quindicesimo secolo. Somma« la gentilezza degli ornati, disegnaticon ottimo gusto , cd eseguiti , diròcosi, senza stento, comunque alcunivi ravvisino un colai poco di magrezzapropria del secolo. Pure non sono que-ste che le parti secondarie del monu-mento, vedendovisi puttini gentilissimiisolati j ai quali altro non manca peressere perfetti lavori che miglior sceltadi bella natura, che s’accosti al belloideale. Gli stessi pregi si trovano nellesculture di Desiderio all* altare del Sa-cramento in s. Lorenzo, e spezialmentein quel puttino che sta in atto di be-nedire. Nota farò parola di altri la-vori perchè mi obbligherebbero a trop-po lungo articolo: ma soltanto faròosservare essersi dall* illustre autoredella Storia della Scultura e da al-tri scrittori attribuita a Desiderio labellissima base che regge il Bacco dibronzo della galleria (li Firenze , unputtino già posseduto dal cavai. Ales-sandri, ec. A torto però dal Vasari ,dal Borghini , dal Baldinucci e da al-tri fu creduto opera di Desiderio ilmausoleo della B. Villana che vedesia s. Maria Novella , scolpito da Ber-nardo di Matteo Rossellmi nell* auuo«457 , in cui appunto nacque Deside-rio. Attualmente vennero collocati nel-la galleria di Firenze varj Lassi rilieviindubitatamente di Desiderio, a moltefigure dei quali, per ingiurie del tem-po , o per incuria degli uomini man-cano le teste. Ed a proposito di que-sti mi si permetta di far osservare, elleil soverchio distacco , anzi quasi to-tale isolamento delle figure dal foudo,fanno prova che il giovanetto artistateu'ne una pratica contraria a quelladi Donatello, il quale preferiva lo stiac-ciato al basso ed all’alto rilievo. MancòDesiderio in Firenze alla gloria dellascultura 1’ anno 1 4 S 5 -
DESlDERlo. Conosciuto in Napoliper l’aggiunto di Monsieur, fu un cele-bre pittore di prospettive, nelle qualiDiz. degli Aech. ec, T. i.
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faceva le figure. Erasi stabilito iu Na-poli ne’ primi anni del diciassettesimosecolo , e vi condusse molti lavoriche tuttavia fanno in più luoghi testi-monianza della sua virtù.
DESMOLES ( Arnaldo ), pittorefrancese del sedicesimo secolo, del qualesi osservano ancora con maraviglia ivetri dipinti nella chiesa cattedrale diAuch , rappresentanti diverse storiedell’ antico e del nuovo Testamento.Fu corretto disegnatore, e colorì consomma vaghezza e vivacità. Non è co.uosciuto il luogo, nè l’epoca de’suoinatali , nè quella della morte.
DESPLACES (Luigi) nacque in Pa-rigi ne) 1682, apprese a disegnare edintagliare sotto diversi maestri} ma piùche ai maestri deve all’assiduo studio su-gli eccellenti modelli l’onore d’essereannoverato tra i celebri-artisti del suotempo. Mori in patria nel 1789.
Trascrivo poche cose dall’ ampio in-dice delle sue opere dato da lluber.
Kitratto di Evatd Titon du Tillet.
Altro di Carlo Francesco Silvestre.
Danae , che riposa nell’ atto di ri-cevere la pioggia d’ oro, da un qua-dro di jV iziano Vecellio*
Paolo Veronese tra il Vizio e la Vir-tù, du un quadro di questo pittore.
L’Adorazione dei Magi, da GiulioRomano.
Trionfo di Tito e di Vespasiano ,da Giulio Romano.
Katto di Elena, da Guido Reni.
Orfeo che ottiene da Plutone di ri-condurre Euridice dall’ inferno , daRubens.
La Scultura e la Pittura da Hai-teau.
11 Natale di Adone, da Carlo Ci-gnoni.
La Carità Romana, da Le Brun.
11 Sagrilìzio d’Àbramo, dallo stesso.
DESPORTES (Alessandro), natonella Sciampagna in sul cominciaredel diciassettesimo secolo , fu allievodiNicasio Bernaret, imitando le operedel quale riuscì valente pittore dianimali e di fiori, ond’ ebbe alloggioper favore del re nella galleria del5a