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Tomo secondo.
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» vivezza e di un lavoro insupera->> bile. » None noto quali cose pub-blicasse in patria avanti il 1635 ,epoca della sua chiamata a Parigiper parte dell’illustre mecenate dellebelle arti, il ministro Colbert. Il reLuigi XIV che riguardava 1’ inco-raggiamento delle arti siccome unadelle cose più utili al ben essere edalla gloria della Francia , lo bene-hcò, occupandolo lungamente ai Go-belins.Intanto fu con universale sod-disfazione ammesso all’accademiadella pittura di Parigi ; ed ottennealtre lusinghiere distinzioni ed ono-ri. Ma egli era di semplici e mo-desti costumi , e riguardava anchei piccoli favori come superiori alproprio merito. Non ometterò di ad-durre a tal proposito un fatto nar-rato da Iluber, perchè mirabilmentegiova a dare un’adequata idea delsuo carattere. Scrive dunque, cheessendo la Corte rimasta soddisfat-tissima della stampa della s. Fami-glia di Raffaello, desiderò saperequale ricompensa sarebbe stata disuo aggradimento. Allora, arros-sendo innanzi al ministro che io ave-va interpellato , disse con modestaingenuità , che avrebbe avuto carodi essere fatto santese della sua par-rocchia. Se non che il re lo creò ca-valiere , assegnandogli inoltre unaragguardevole pensione. Ma Ède-linck occupò troppo gli scrittori collesue opere, perchè avessero tempo ditener dietro alle private vicende dellasua vita. « Lostile, scrive Watelet,” fiero ad un tempo e prezioso, ari-« nunzia un profondo sentimento delcolore. Il suo bulino è più ac->< curato che non è quello di Boi-» swsrt e dei Pantius, senz’ essere» meno pittoresco: ma in Gerardo” la diligenza non degenerava in pic-» eiolezza, uè richiedeva quella ini-* mensa, perdita di tempo , che al” presente consumano gl’intagliatori” intorno alle opere loro. Attestano” la sorprendente sua facilità la qua-” liti e la quantità delle stampe,

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Diamo una rapida occhiata alla» Maddalena penitente, ne arami->• reremo l’effetto, e l’espressione, la» proprietà. Osserviamola più alten-« tamente, e ci sorprenderà l’ardito» tocco , quel tocco precisamente ,•> che diffonde su tutta la stampa» uno spirito di vita, che soltanto» Edelinck seppe dare; e che sembra>, essere morto con lui per gli inta-» gliatori a bulino. Le Brun sembra>• in questa stampa grande coloritore,» ma egli ebbe la fortuna di avere» nelle traduzioni di Edelinck e di>• Audran diversi meritiche gli man-” cavano. Edelinck non fece veruna” opera mediocre. Ad ogni modo»» riguardansi come suoi capi lavo-» ro la s. Famiglia , tratta da Raf-» faello, Ja Famiglia di Dario in-» nanzi Alessandro, il Cristo tra gli>> Angioli da le Brun , i ritratti di» Rigaud, di Dejardin , di le Brun.” Ma egli dava su tutti la pre-” ferenza al ritratto di Champa-g Qe -

Non è perfettamente avverato l’an-no in cui le arti perdettero questogran lume, ma comunemente ere-desi essere vissuto fino al 1707.

Oltre le preallegale stampe ricor-deremo tra i quaranta ritratti ed itrenta e più soggetti storici da luiintagliati, i seguenti :

Statua Equestre di Luigi XIV.'

Carlo Perault.

Biagio Pascal.

Giovanni de la Foutainc.

Giovanni Bacine.

Abramo Teniers.

Alberto Durerò.

Tiziano , con gran barba.

Egidio Sadeler,

Abramo Bloeinaerl.

Giovanni Dryden, Poeta inglese.

Il Commediante Cri spio.

Madama Hault.

11 Duca di Borgogna , padre diLuigi XV.

Maria Vergine intenta a cucirepresso al Diviuo Infante che dor-me, da Guido Reni-